Fabrizio Moro: «La strada è ancora lunga, ma dobbiamo rimboccarci le maniche»

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@jhonninaphoto - Renata Roattino

In un’intervista rilasciata a Il Fatto Quotidiano nei giorni scorsi anche Fabrizio Moro è tornato a parlare della questione dei live: «Osservare i colleghi in fila all’auditorium e i tecnici che significavano ogni cosa mi ha convinto che la strada è lunga. – ha spiegato, riferendosi alla registrazione dei contenuti per il concerto del Primo Maggio andato in onda ieri sera su Rai3 – Il rock è contatto, partecipazione. Impossibile pensare a concerti affollati prima di un vaccino. Servono soluzioni alternative».

Il cantautore romano ha poi proseguito: «Non credo nei drive-in con la gente chiusa in auto. Un’idea? Eventi on line a pagamento, per tutelare i lavoratori per rischio. Il mio tour è stato rimandato di mesi: sono a disposizione con l’agenzia per valutare una redistribuzione degli anticipi, perché i tecnici non siano ridotti alla fame».

L’idea è quella di non restare ad aspettare una soluzione che piova dall’alto e annuncia una nuova collaborazione per la gioia di tantissimi fan: «Dobbiamo rimboccarci le maniche: con Ermal Meta scriveremo una canzone su questo tempio strano».

In questo periodo di quarantena sto lavorando ad un nuovo progetto musicale. Il primo passo vi vede protagonisti: ho…

Pubblicato da Fabrizio Moro su Mercoledì 29 aprile 2020

Il cantautore romano ha annunciato di star lavorando ad un nuovo progetto musicale, in cui intende coinvolgere anche i suoi fan: «Ho chiesto ai fan di mandarmi clip per il video de Il senso di ogni cosa: mi aiutino a capire cosa conta per tutti noi, ora».

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