Springsteen ai tempi del Covid-19, una canzone al giorno: “Queen of the Supermarket”

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Springsteen

Pandemia 2020, fase 2, giorno 2. Lo so che molti di voi storceranno la bocca oggi, lo so che qualcuno mi criticherà, ma oggi ho scelto una canzone non proprio tra le più rappresentative e significative di Bruce, però in una versione acustica che le restituisce dignità e bellezza. Era una richiesta quella fatta a Turku, in Finlandia, che vediamo nel video di oggi, ed è una richiesta che mi è stata fatta anche per questa rubrica, quindi oggi riascoltiamo Queen of the Supermarket. Mettiamola così, questo è uno dei tanti brani in cui si parla di una working-class girl, oppure che anche Bruce è una persona come noi che va a fare la spesa al supermercato. Certo, Mrs. Patti Scialfa nei panni della cassiera ce la vedo poco, ma mettiamo da parte battute e boutade e parliamo della canzone. Fa parte dell’album Working On A Dream, uscito il 27 gennaio del 2009, anche se annunciato a novembre dell’anno precedente. In realtà, l’album venne pubblicato prima in Europa (Irlanda e Germania) poi negli USA.

In un’intervista ad un giornale inglese, durante la presentazione del disco Bruce Springsteen parlò così di Queen of the Supermarket:

«Avevano aperto questo enorme e bellissimo supermarket vicino casa nostra. Patti ed io andavamo insieme a fare la spesa (ve li immaginate?!?! nda) e mi ricordo che camminando lungo le corsie – era da un pezzo che non entravo in un supermercato (e ci credo! nda) pensai che era un posto spettacolare! Fantasy Land! Quindi ho cominciato ad andare al supermercato: mi guardavo intorno e pensavo ‘Ma la gente vuole davvero fare la spesa in questo posto, o vogliono solo scopare sul pavimento? Negli Stati Uniti sono senza vergogna, la prosperità dentro i supermercati è strabordante . C’è un sottotesto sessuale nel supermarket, o forse l’ho colto solo io. Comunque — ve lo dico io — c’è! Quindi tornato a casa ho detto ‘Il supermarket è fantastico, è il mio nuovo posto preferito e ci scriverò una canzone”. Quindi se c’è un supermarket e ci sono tutte quelle cose dentro, deve esserci anche una regina. E se vai al supermercato la trovi, ce ne sono milioni ! Quindi, in conclusione  è una canzone che parla di come trovare la bellezza in un posto dove la bellezza è ignorata o inosservata».

Con il mio carrello mi muovo attraverso il cuore di una mare di pazzi così beatamente inconsapevoli che sono in presenza di qualcosa di meraviglioso e raro. Il modo in cui lei si muove dietro  la cassa, sotto il suo grembiule bianco, i suoi segreti rimangono i suoi. Mentre imbusta le verdure, i suoi occhi sono annoiati e di sicuro lei passa inosservata.

Insomma, Bruce ogni volta ci spiazza. E se anche Queen of the Supermarket non è la sua migliore canzone, ha comunque — ve lo avevo detto all’inizio — una sua dignità. Soprattutto in questa versione acustica in cui Bruce non si ricorda nemmeno la tonalità con cui l’aveva suonata.

Scherno intero, volume a palla e buon ascolto.

#stiamo(ancora)acasa, #brucespringsteen, #letsplaythemusic

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Patrizia De Rossi
Patrizia De Rossi è nata a Roma dove vive e lavora come giornalista, autrice e conduttrice di programmi radiofonici. Laureata in Letteratura Nord-Americana con la tesi La Poesia di Bruce Springsteen, nel 2014 ha pubblicato Bruce Springsteen e le donne. She’s the one (Imprimatur Editore), un libro sulle figure femminili nelle canzoni del Boss. Ha lavorato a Rai Stereo Notte, Radio M100, Radio Città Futura, Enel Radio. Tra i libri pubblicati due su Luciano Ligabue: Certe notti sogno Elvis (Giorgio Lucas Editore, 1995) e Quante cose che non sai di me – Le 7 anime di Ligabue (Arcana, 2011). Uno (insieme a Ermanno Labianca) su Ben Harper, Arriverà una luce (Nuovi Equilibri, 2005) e uno su Gianna Nannini, Fiore di Ninfea (Arcana). Il suo ultimo libro, scritto con Mauro Alvisi, s'intitola "Autostop Generation" (Ultra Edizioni). Dal 2006 è direttore responsabile di Hitmania Magazine, periodico di musica spettacolo e culture giovanili.

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