Cover Me: il contest all’insegna della musica di Bruce Springsteen

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Si può dare spazio a giovani artisti, in un periodo così difficile, sfruttando la splendida musica di Bruce Springsteen? Il progetto NOI & Springsteen e il contest Cover Me sembrano confermare di sì. La quarta edizione del festival Noi & Springsteen, quest’anno dedicato a Magic Trick – Quarant’anni di storie lungo il fiume 1980-2020, organizzato dall’omonimo gruppo, si arricchisce con Cover Me, il primo contest in Italia che omaggia la musica di Bruce Springsteen e il talento di artisti e band. Una competizione gratuita aperta a tutti gli artisti, solisti o band, che riarrangiando in modo originale un brano musicale daranno nuove interpretazioni del ricco repertorio di Bruce Springsteen per decretare la miglior band o il miglior artista interprete.

«Grazie anche alla professionalità di alcuni partner di lavoro — spiegano gli organizzatori — abbiamo ideato una gara di altissimo profilo.
Stiamo realizzando il nostro sito web con la sezione dedicata al Contest che attraverso alcuni software utilizzati per la gestione di congressi e convegni ci permetterà di regolamentare il voto pubblico in modo preciso ed efficace.
L’obiettivo è quello di scoprire musicisti e band che per una volta vorranno sperimentarsi con le bellissime canzoni di Springsteen. Ma non solo. Lo potranno fare anche tutti coloro che già “masticano” Bruce, cover band e artisti che grazie al loro beniamino girano l’Italia portando il ricco repertorio di Springsteen.
Insomma un contest aperto a tutti i musicisti ma proprio tutti. La curiosità sarà quella di vedere come vorranno proporci Springsteen.
Al momento oltre 40 brani sono arrivati e stanno arrivando e contiamo di raggiungere almeno 50 iscrizioni. Per il primo anno sarebbe già un bel successo» .

Massimo Cotto, Patrizia De Rossi e Claudio Trotta, membri della commissione di valutazione, raccontano questo evento con entusiasmo. «Ci sono tanti tributi — spiega Cotto— ma mai ci si confronta con le canzoni di Bruce, molto difficili da stravolgere e rilette pochissime volte dallo stesso Springsteen. Esempio eclatante “Born in The Usa”, molto diversa da quella in studio. La sfida è non creare l’effetto cover band. Anche per noi della commissione è interessante».

«Riuscire a dare un’interpretazione personale e reinterpretare sarà fondamentale — spiega Patrizia De Rossi — Vorrei puntare sulla sfrontatezza dei più giovani, che possano dare una personale reinterpretazione a loro rischio e pericolo (sorride n.d.r). Prince diceva “Se vuoi fare una cover stravolgila”. Metterci l’anima può fare la differenza».

«Non sono un grande estimatore della gare — svela Claudio Trotta — l’arte va semplicemente amata. Vero è che certe occasioni danno modo di farsi conoscere. Sto facendo una fatica incredibile perché spesso c’è un enorme mediocrità, soprattutto pensando all’interpretazione, di cui Bruce ha fatto una parte fondamentale del suo essere. Le canzoni di Bruce appartengono a tutta la storia musicale americana e a chi ha partecipato ai suoi concerti. Io eviterei video e montaggi vari, cercate di focalizzare l’attenzione sull’essere artista. Spero che le cover siano quelle meno famose, ma soprattutto i sentimenti, le mediocrità e le criticità umane. Ci vuole personalità, abbandonare l’idea di copiare. Fare il clone di Bruce serve a poco».

Claudio Trotta si sofferma anche sulla spinosa questione della ripresa dei live: con l’associazione Slow Music sta lavorando alacremente affinché almeno una parte degli eventi questa estate possano essere confermati attraverso dei protocolli adeguati.

Tornando alle dinamiche del contest, «Mancano voci femminili — sottolinea Patrizia De Rossi — invito le ragazze italiane a partecipare a questo concorso. Si tratta di una questione di creatività».

«Aprire il concorso all’estero sarebbe estremamente utile ai nostri ragazzi» afferma Trotta, che caldeggia il confronto fra i nostri giovani musicisti e quelli stranieri.

«Questo contest può ridare vita a una città meravigliosa, Bergamo, che ha pagato moltissimo questo periodo — afferma la De Rossi — ed è un’occasione per divertirsi e costituire uno stimolo per reinvestire nella propria arte».

«La musica cura le nostre ferite, segna i momenti della nostra esistenza ed è anche un lavoro — dice Claudio Trotta — Lo scopo non è diventare famosi con questo contest, ma diventare sempre di più se stessi. La musica è soprattutto cura quotidiana».

Saranno selezionati 20 brani dando un punteggio da a o 100, che verranno inseriti sul sito di Noi e Springsteen. Il pubblico li potrà ascoltare e dare un punteggio in tempo reale. Questa ulteriore selezione porterà alla scelta degli ultimi 10 brani. Ci sarà, il 30 agosto a Bergamo, la finale della gara, in occasione di Music Trick. Il vincitore avrà 1500 euro come premio e la possibilità di girare un videoclip.

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