Anche se mancano le comunicazioni ufficiali, è ormai chiaro che nell’estate ormai imminente (e quasi sicuramene anche oltre) non ci saranno concerti negli stadi o in spazi di grandi dimensioni. Stando all’ultimo Dpcm approvato dal governo, a partire dal 15 giugno si potrà tornare al cinema, al teatro e a sentire un concerto. Sia al chiuso che all’aperto. Ma con regole di sicurezza molto stringenti: non oltre mille persone negli spazi open air, 200 in quelli chiusi (e in questo numero bisogna includere gli artisti e il personale tecnico).
Sono previsti posti a sedere preassegnati, con biglietti venduti online. Obbligatoria la distanza di almeno un metro tra gli spettatori. Nel Dpcm si legge che «restano sospesi gli eventi che implichino assembramenti in spazi chiusi o all’aperto quando non è possibile assicurare il rispetto» delle condizioni indicate. E che «restano comunque sospese le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso, le fiere e i congressi».
Insomma, tradotto in pratica, questo significa che tutti i grossi concerti saranno annullati o, quando possibile, posticipati di mesi, in alcuni casi anche di un anno.
Fino ad oggi erano arrivate comunicazioni ufficiali riguardanti alcune star internazionali, per esempio Paul McCartney, Pearl Jam, Guns N’Roses, Eric Clapton, Queen + Adam Lambert, Celine Dion e altri ancora. Ma a breve (con ogni probabilità già nella giornata di domani) saranno diffuse comunicazioni anche riguardo i grossi concerti degli artisti italiani, da Vasco Rossi a Cesare Cremonini, da Ultimo a Max Pezzali, da Ligabue a Tiziano Ferro e tuti gli altri che avevano annunciato tour estivi. Alcuni hanno pubblicato sui propri social messaggi con i quali anticipano che nella mattinata di lunedì ci saranno comunicazioni ufficiali. Non è difficile intuirne il contenuto.







































