Restiamo a casa a vedere i classici di RaiPlay. Il link del film:
In Sicilia tre alti magistrati vengono assassinati uno dopo l’altro. Ad indagare sui crimini è chiamato l’ispettore Rogas (Lino Ventura), che inizia a scartare le varie ipotesi investigative: la mano della mafia e la vendetta di un folle. Tra i sospettati vi è anche un farmacista che innocente ha passato alcuni anni di prigione. La catena degli omicidi nel frattempo continua a Roma e Rogas riceve l’ordine dall’alto di indagare sui gruppuscoli di estrema sinistra, ma ben presto si rende conto che un piano eversivo è pronto per essere messo in atto nel paese. Si incontra allora con il segretario del partito comunista per metterlo al corrente della grave situazione, ma un killer armato dai complottisti è in agguato.. Apologo politico in chiave kafkiana, il film del 1976 di Francesco Rosi interpretato con intensità da Lino Ventura doppiandosi in italiano e tra gli altri, Max von Sydow, Charles Vanel, Fernando Rey, Alain Cuny, Renato Salvadori, ha suscitato molte polemiche alla sua uscita nelle sale soprattutto a sinistra per la rappresentazione dell’Italia degli anni Settanta travolta dagli anni di piombo, con le rivolte giovanili e la difficoltà del maggior partito di opposizione nel combattere la corruzione. Inquietanti le immagini di un Sud alla deriva con la speculazione edilizia di Agrigento, i sacchi dell’immondizia nelle strade palermitane e il clima angosciante di una società dominata da forze minacciose e insospettabili.







































