#IoRestoACasa e vedo Il clan dei marsigliesi

Ritratto di un criminale della mala di Marsiglia degli anni Trenta

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Il clan dei marsigliesi

Restiamo a casa a vedere i classici di RaiPlay. Il link del film:

https://www.raiplay.it/video/2017/04/FILM-Il-Clan-dei-Marsigliesi-3d83d71e-e674-46c7-9b40-94f25c253264.html

Marsiglia 1934. Roberto Borgo (Jean-Paul Belmondo) soprannominato lo Scomunicato, un boss della malavita locale, vuole aiutare l’amico Xavier Saratov (Michel Constantin) condannato ingiustamente per un omicidio affrontando il gangster Villanova, che lo ha cacciato nei guai. Lo Scomunicato dopo avere ucciso per legittima difesa il malfattore, ne eredita tutte le attività illecite, bische, case di tolleranza e un night club gestito dalla sorella di Xavier, la bella Georgia (Claudia Cardinale).  Una sera Roberto, aiutato dal suo fedele Migli, il messicano (Enrique Lucero), è costretto a reagire alle prepotenze di un gruppo di malavitosi neri. Nella cruenta sparatoria dopo aver ammazzato quasi tutti gli avversari, è colpito gravemente, incarcerato e condannato a venti anni. In prigione i due amici si ritrovano passando insieme alcuni anni di detenzione. Alla fine della seconda guerra mondiale Roberto e Xavier accettano come altri galeotti di ripulire le spiagge francesi dalle numerose mine seppellite nella sabbia dai tedeschi in cambio di una forte riduzione della permanenza in galera. Un incarico molto rischioso che causa numerose vittime. Un giorno nell’esplosione di un ordigno Xavier viene ferito rimanendo privo del braccio sinistro. Tornati in libertà i due soci ricominciano la vita di sempre nella mala, ma il destino non sarà dalla loro parte. Tratto dal suo romanzo Série noir, il film del 1972 diretto da José Giovanni è una sorta di feuilleton che si svolge dal 1934 al dopoguerra tra sparatorie e dura vita carceraria. Jean-Paul Belmondo sfodera il solito fascino del simpatico gangster dotato però di una sua moralità, affiancato dal grintoso Michel Constantin e dalla splendida Claudia Cardinale. Nella piccola parte di un malvivente appare il giovane Gérard Depardieu agli inizi della carriera (è il suo sesto film), mentre la quasi irriconoscibile Andréa Ferréol è qui una prostituta ubriaca.

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Pierfranco Bianchetti
Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente scrive per Cinecritica, collabora a Riquadro.com e cura il sito lombardo del SNCCI. Ha realizzato rassegne e cicli sul tema “Cinema e Storia” presso il “Civico Museo di Storia Contemporanea” di Milano e la Biblioteca Civica di Via Oglio.

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