Musica live, per l’estate qualcosa si muove

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Max Pezzali

Nell’estate 2020 (e forse anche oltre) non ci saranno i grandi appuntamenti negli stadi, nelle arene o nei mega spazi, ma non sarà un’estate completamente senza musica. Pur tra mille difficoltà e tante cautele, iniziano ad arrivare le prime conferme di rassegne e concerti. Ovviamente sono a scartamento ridotto, ma è importante che si svolgano.

ESTATE FIESOLANA

Oggi, per esempio, è stato confermato che la 73esima edizione di Estate Fiesolana si farà. Il programma si concentrerà tra il 21 giugno ed il 30 agosto con serate di concerti, eventi teatrali e proiezioni cinematografiche. I biglietti sono a posto unico, assegnato ma non numerato, e la capienza del teatro è prevista per un massimo di 380 posti, al fine di mantenere la distanza sociale e rientrare nei parametri di garanzia allo spettatore. Già confermati, per quanto riguarda la musica, gli appuntamenti di sabato 27 giugno (Young Jazz, una serata dedicata a giovani talenti), mercoledì 8 luglio (Gianluca Petrella presenta Cosmic Renaissance, progetto ispirato alla musica di Sun Ra), martedì 14 luglio tocca a Ginevra Di Marco, e mercoledì 22 luglio a Tosca.

@Riccardo Ghilardi

TIME IN JAZZ

Confermata anche la 33esima edizione di Time in Jazz, festival ideato e diretto da Paolo Fresu che si svolge nel suo paese natale, Berchidda, e in altri centri nel nord della Sardegna. Ovviamente ci saranno anche qui limitazioni. «Ma faremo in ogni caso un festival di alto profilo, naturalmente nel rispetto delle regole e delle misure anticontagio», promette il trombettista sardo. «Il nostro vuole essere un messaggio di ottimismo; il festival è un’occasione per piantare un seme di bellezza in questo momento così difficile e, insieme, una prova del senso di responsabilità di Time in Jazz  nei confronti della comunità che lo ospita e lo sostiene. Il nostro festival conta un seguito di circa trentamila spettatori e un indotto sul territorio di tre milioni di euro. Numeri che quest’anno non potranno ripetersi, evidentemente, perché mancherà, per ovvie ragioni, il pubblico abituale. Ma in un momento di difficoltà come questo noi possiamo portare, seppur ridimensionato dalle circostanze, un contributo all’economia locale e lanciare un segnale positivo per ripartire».

Parteciperanno, tra gli altri, Rita Marcotulli, Cristina Zavalloni, Roy Paci, Fabio Concato, Paolo Di Sabatino e Daniele Silvestri, che sarà il protagonista di uno degli appuntamenti più attesi di ogni edizione di Time in Jazz: il concerto dedicato a Fabrizio De André a L’Agnata, in quella che fu la dimora del grande cantautore genovese nei pressi di  Tempio Pausania.

MAX GAZZÈ, ENRICO RUGGERI E NOMADI

Ieri vi abbiamo parlato dell’intenzione di Max Gazzè di non fermarsi (clicca qui per leggere il nostro post). Un altro che ha una gran voglia di rimettersi in pista è Enrico Ruggeri, che dice: «Io in ogni caso ricomincio le prove, in modo da essere pronto a salire sul palco in qualsiasi momento. Di sicuro non starò fermo per tutta l’estate. Del resto esistono un sacco di belle situazioni open air, perché non sfruttarle?». Conoscendolo, c’è da scommettere che sarà tra i primi a riprendere l’attività live. Infatti rivela di essere stato invitato alla Milanesiana e di aver detto sì. A proposito: la rassegna ideata da Elisabetta Sgarbi quest’anno approderà anche sulla Riviera Romagnola, lo ha ha confermato l’assessore al turismo dell’Emilia Romagna Andrea Corsini.

musica live
@Silvia Saponaro

Pure i Nomadi non smetteranno di fare concerti. Durante un’intervista a QN, Beppe Carletti ha dichiarato: «Il palco è la nostra vita e i guadagni vengono dopo. Col mio mezzo secolo abbondante di concerti sulle spalle potrei anche rimanere a casa senza morire di fame, ma ci sono gli altri membri della band, i tecnici, i fonici, gli attrezzisti, a cui pensare. Una ventina di famiglie che vive di questa attività. Visto che nelle mille presenze rientrano pure il personale di servizio, i tecnici, i medici, i pompieri, gli agenti di pubblica sicurezza e gli altri addetti che devono essere presenti per legge, diciamo che i biglietti si riducono più o meno a 950, tutti con posto preassegnato venduto online. Ed è su quelli che dobbiamo fare i nostri calcoli. Proprio per questo ci siamo ridotti il cachet del 30%, passando da 22-23 mila euro abituali a 16 mila tutto compreso, visto che non possiamo far pagare i biglietti più di 30 euro». Il primo concerto lo faranno in Veneto a metà giugno, poi avanti per tutta l’estate.

FRIULI VENEZIA GIULIA

Un paio di giorni fa i promoter che operano nel Friuli Venezia Giulia avevano annunciato che hanno deciso di fare fronte comune per far ripartire gli show dal vivo. Per quest’estate saranno organizzati concerti pop, concerti di musica classica con orchestre, concerti jazz, blues, live di cover band, spettacoli di prosa e show comici nel periodo che andrà indicativamente da metà luglio a fine settembre. A ospitare gli eventi saranno le splendide venue sulle quali la Regione può contare, tra cui il Castello di Udine e le piazze della città friulana, la splendida Piazza di Palmanova, i meravigliosi scenari del Comprensorio del Tarvisiano, il Parco di Villa Manin, le venue delle località balneari di Lignano Sabbiadoro e Grado e il Parco San Valentino di Pordenone, solo per citarne alcune.

ARENA DI VERONA

L’Arena di Verona chiede al Parlamento di poter ottenere una deroga al limite di spettatori per sostenere economicamente una stagione estiva già ristretta per le conseguenze del Coronavirus, potendo fare conto sulla sua grandissima struttura all’aperto, che permetterebbe di ospitare fino a 3.000 spettatori, anziché i 1.000 fissati nel Decreto sulla Fase 2. Lo chiedono il sindaco e presidente della Fondazione Arena, Federico Sboarina, che insieme al sovrintendente Cecilia Gasdia, ha consegnato l’istanza della città scaligera ai parlamentari veronesi.

Per il 2020 è stata ideata un’edizione straordinaria di Nel cuore della musica, per garantire anche quest’anno, pur con le dovute cautele, la programmazione della stagione lirica, che nella storia areniana è saltata soltanto durante i conflitti mondiali. Il Festival lirico programmato per il 2020 è slittato all’anno prossimo, ma l’Arena ha messo in calendario serate-evento a partire da agosto, con il palco posizionato al centro della platea e il pubblico distribuito esclusivamente sugli spalti, con norme anti assembramento e specifiche vie di afflusso e deflusso.

ESTATE SFORZESCA A MILANO

A Milano l’Assessorato alla Cultura sta lavorando per confermare l’8° edizione dell’Estate Sforzesca, manifestazione estiva con una programmazione multidisciplinare, che negli anni precedenti ha coinvolto molte realtà culturali cittadine coniugando linguaggi artistici diversi e qualità dell’offerta di spettacoli. Come di consueto la manifestazione si terrà al Castello Sforzesco, proponendo un ricco palinsesto che dovrebbe spaziare dalla musica al teatro alla danza.

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Massimo Poggini
Massimo Poggini è un giornalista musicale di lungo corso: nella seconda metà degli anni ’70 scriveva su Ciao 2001. Poi, dopo aver collaborato con diversi quotidiani e periodici, ha lavorato per 28 anni a Max, intervistando tutti i più importanti musicisti italiani e numerose star internazionali. Ha scritto i best seller Vasco Rossi, una vita spericolata e Liga. La biografia; oltre a I nostri anni senza fiato (biografia ufficiale dei Pooh), Questa sera rock’n’roll (con Maurizio Solieri), Notti piene di stelle (con Fausto Leali) e Testa di basso (con Saturnino) e "Lorenzo. Il cielo sopra gli stadi". Ultimo libro uscito: "Massimo Riva vive!", scritto con Claudia Riva.

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