I Novotono e il loro Wood(Winds) at work

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Novotono
© Luciano Rossetti Phocus Agency

Non sono esordienti, ma la loro musica si rinnova a ogni nota: gli artisti di cui vi parlo sono i Novotono e il disco che dovete scoprire è il loro ultimo lavoro, Wood(Winds) at work.

I Novotono, sebbene siano già da anni sulla scena musicale, restano in quella nicchia musicale appannaggio degli appassionati del genere. Già, ma quale genere? Difficile a dirsi. I fratelli Ferrari, fondatori e membri del duo, sono musicisti di formazione classica e jazz, ma sono anche, in primo luogo, dei grandissimi amanti dell’arte musicale e della sperimentazione.

Tra clarinetti e sassofoni sanno intessere una tela melodica che è nuova in ogni brano, eppure suona come una cosa cara, nota, conosciuta. Soprattutto in questo nuovo disco riescono a farci sentire il lavorìo, non solo eufonico, ma anche intensamente artigianale. L’intero album è, infatti, dedicato al lavoro manuale del falegname, ben noto ad Adalberto e Andrea Ferrari. I due infatti, discendenti di una famiglia di artigiani falegnami, riescono a passare dal lavoro eminentemente manuale del legno a quello che pure dell’agilità delle estremità ha bisogno, ma soprattutto della creatività artistica.

L’arte è filo conduttore che unisce due realtà diverse eppure simili in un album fatto di contrasti e fusioni, richiami stilistici, marcati rimandi sensoriali: ognuna delle 12 tracce è una stanza che vi condurrà in un luogo del vostro inconscio, che vi saprà raccontare una storia nuova, tutta fatta di note.

Se l’idea di approcciarvi a un album strumentale vi spaventa, mollate gli ormeggi e regalatevi una nuova esperienza, questo disco vi plasmerà come un legno grezzo, quello che i Novotono ci raccontano, tra rimandi al lavoro artigiano del passato e ardite sperimentazioni melodiche.

Poli, il brano che chiude il disco, rappresenta bene il dialogo tra opposti che si rincorre per l’intero lavoro e che tutti possiamo ritrovare nella nostra esperienza di vita.

Dal legno al pentagramma un incontro di generazioni e mestieri, di mani che intagliano e suonano, di nostalgia, ma anche di novità: questo è Wood(Winds) at work.

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Claudia D'Agnone
Nata a Foggia in un’estate di notti magiche in cui si inseguivano goal, a 19 anni parte prima alla volta di Roma per poi approdare a Milano. Ha iniziato a 20 anni a collaborare con riviste cartacee o web scrivendo principalmente di musica e spettacolo. Parla tanto, canta, suona (male), insomma pratica qualunque attività fastidiosa vi venga in mente. Per evitare di snervare eccessivamente chi le è vicino si è “sfogata” al microfono collaborando con alcune radio web e locali. Medaglia olimpica di stage non retribuiti.

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