30 maggio 2012, esce Prometheus

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Prometheus

Prometheus ha ridato vita 8 anni fa al capolavoro Alien (1979) dello stesso Ridley Scott, e al suo vero e proprio universo di sequel e spin-off nel mondo cinematografico e letterario.

Qui è solo parzialmente ripreso lo stile tecno-organico che aveva tanto caratterizzato i film precedenti: stavolta, Scott affronta l’ambiziosa tematica delle origini extraterrestri della vita sulla Terra, prendendo spunto dai vari Zecharia Sitchin e  Mauro Biglino, per fare due nomi.

Prometheus solleva in modo intelligente la questione tra Scienza e fede, rendendo il dilemma evidente e allo stesso tempo inutile, indicando come queste due aree cognitive siano relative a dimensioni diverse della realtà, una che si occupa del Come e l’altra del Perché; e di come la scintilla dell’anima, per come essa sia stata creata, necessariamente innesca un processo di sense-making della propria esistenza. Da questo punto di vista l’androide David (interpretato da un Michael Fassbender in gran forma, e vero protagonista del film), creato dall’uomo e che “come tutti i figli, vuole vedere la morte dei propri genitori”, chiude il cerchio con un’altra grande opera di Ridley Scott, Blade Runner e i suoi replicanti per certi versi più umani degli uomini stessi. Non a caso, David, attraverso la tecnologia, riesce a visualizzare i sogni della protagonista (un richiamo, seppur invertito, all’innesto di sogni nei replicanti proprio in Blade Runner).

Dopo il suo sequel Alien Covenant del 2017, sembra proprio che dopo qualche vicissitudine, la nuova trilogia si chiuderà tra 2-3 anni. Titolo (provvisorio?): Alien Awakening.

Altre ricorrenze

  • 1936, nasce Keir Dullea, attore di 2001 Odissea nello Spazio e David e Lisa
  • 1953, nasce Colm Meaney, attore di The Snapper e The Commitments
  • 2003, esce Alla ricerca di Nemo, il capolavoro della Pixar

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