Vasco Rossi, Andrea Scanzi, Pappalardo e il grande Pappagone

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Vasco Rossi

L’antefatto: ieri Vasco Rossi ha rilanciato su Instagram un post di Andrea Scanzi fortemente critico nei confronti della manifestazione di Milano dei cosiddetti gilet arancioni. In serata Antonio Pappalardo, leader del movimento, ha pubblicato su YouTube un delirante video di attacco nei confronti di Vasco (se proprio volete farvi del male cliccate qui). Oggi Rossi ha risposto con una storia su Instagram nella quale lo si vede camminare ed ironicamente pronunciare il nome “Pappagone”.

Ma chi sono i protagonisti di questa storia, insieme al Blasco? Il più noto è Andrea Scanzi, un giornalista dalla vivace vis polemica, che non più tardi di un paio di mesi fa ha espresso pubblicamente il desiderio di intervistare Vasco. È l’autore del post incriminato, bellamente ignorato da Pappalardo (nonché da qualche testata giornalistica che, facendo un po’ di confusione, ha attribuito le parole del post al Blasco invece che a Scanzi).

Antonio Pappalardo ha 74 anni, è un generale dei carabinieri in congedo, è stato deputato (eletto nel PSDI) dal 1992 al 1994 e per pochi giorni anche sottosegretario del Governo Ciampi. Dovette lasciare la carica per una condanna a otto mesi del tribunale militare per una diffamazione ai danni del comandate generale dell’Arma. In seguito ha proseguito, senza troppo successo, la carriera politica. Ha scritto un libro di narrativa, una raccolta di poesie ed è autore di alcune composizioni musicali. Sostiene che fra qualche tempo Vasco Rossi non sarà ricordato da nessuno e che le sue sinfonie sono invece immortali. Al momento, bisogna ammettere che le cose stanno un po’ diversamente. Se qualcuno conosce le sue composizioni, in ogni caso, ce lo faccia sapere. Giusto per la cronaca, Pappalardo lo scorso anno è stato rinviato a giudizio dal tribunale di Roma con l’accusa di vilipendio al Presidente della Repubblica. La protesta dei seguaci di Pappalardo, fra l’altro, è stata disconosciuta anche dagli agricoltori che nel 2019 furono protagonisti di alcune manifestazioni sotto il vessillo del gilet arancione: «Eravamo un’altra cosa», dicono senza mezzi termini (per approfondire cliccate qui).

Infine, Pappagone. Colpo di genio di Vasco, che per sbeffeggiare il generale in congedo, è andato a ripescare questo meraviglioso personaggio inventato dal grandissimo Peppino De Filippo. Approdato per la prima volta sul piccolo schermo nel 1966, all’interno del programma Scala reale, Pappagone è stato in seguito protagonista di altre trasmissioni televisive e pubblicità, ma anche di un fumetto e di un libro. In sintesi, Pappagone era la creatura di un grande attore, volutamente capace di far ridere il pubblico. Cogliete voi la differenza con Pappalardo, non credo vi sfuggirà.

Pappagone a scuola (il maestro è l’immenso Gianni Agus):

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Marco Pagliettini
Nato a Lavagna (GE) il 26 luglio 1970, nel giorno in cui si sposano Albano e Romina, dopo un diploma in ragioneria ed una laurea in economia e commercio, inizio una brillante (si fa per dire) carriera come assistente amministrativo nelle segreterie scolastiche della provincia di Genova e, contemporaneamente, divorato dalla passione del giornalismo, porto avanti una lunga collaborazione con l’emittente chiavarese Radio Aldebaran e il quotidiano genovese Corriere Mercantile. Dal 2008 curo il blog Atuttovasco.

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