#iolavoroconlamusica: cantanti e addetti ai lavori uniti per sensibilizzare le istituzioni

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Il settore dello spettacolo, nonostante la graduale ripartenza, ha davanti a sè un futuro ancora incerto. La crisi sanitaria ha colpito duramente la filiera musicale, che ora scende compatta “in campo” con una campagna social che mira a destare l’attenzione delle istituzioni, affinché si possano riconoscere i diritti costituzionali di centinaia di di migliaia di lavoratori del comparto culturale italiano.

Ad accompagnare la campagna un monito comune:

Nella musica lavorano in tanti, non solo i musicisti ed i cantanti. La musica fa cultura, educa, emoziona, intrattiene e, se non bastasse, produce economie importanti (il solo comparto Cultura fa il 16% del PIL), dando lavoro a decine di migliaia di persone che oggi, causa Covid, rischiano di restare a casa. Sappiamo che ci sono delle proposte di emendamento al DL Rilancio che ci riguardano. Chiediamo che la politica non le ignori, adoperandosi al più presto per dare finalmente dignità a tutti coloro i quali lavorano per il bene della musica.
#iolavoroconlamusica
#senzamusica ”

Tanti i cantanti coinvolti: Vasco Rossi, Jovanotti, Tiziano Ferro, Laura Pausini, Emma, Luca Carboni, I pinguini tattici nucleari, Malika Ayane, Diodato, Ermal Meta, Brunori Sas, Samuele Bersani, Max Gazzè, Enrico Nigiotti, Motta, Raphael Gualazzi, i Negrita, Marco Ligabue, Levante, Samuel etc

Altrettanto numerosi i musicisti, gli autori, gli uffici stampa, manager, editori, tecnici, che hanno aderito alla campagna – social.

Il comparto della musica chiede “a gran voce” di non essere dimenticato, e lo fa in correlazione con il 21 giugno, festa della musica, affinché si possa scongiurare il pericolo che diventi invece una festa #senzamusica.

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