Dieci anni fa usciva “Vasco London Instant Live”

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Vasco Rossi

Usciva esattamente dieci anni fa, era il 22 giugno 2010, Vasco London Instant Live, disco testimonianza del concerto tenuto da Rossi il precedente 4 maggio all’Hammersmith Apollo di Londra. Un concerto a suo modo storico, all’interno di quello che, a mio parere, resta il più bel tour di Vasco del terzo millennio.

Un tour che era partito con la data zero di Mantova del 2 ottobre 2009 e che si sarebbe concluso il 18 ottobre 2010 a Firenze. Complessivamente i concerti furono 48, uno solo dei quali all’aperto: quello del 18 settembre 2010 alla Fiera di Cagliari. Venne invece annullato il concerto previsto a Barcellona il 16 maggio 2010.

Un tour lunghissimo, che vide il ritorno di Vasco nei palasport e all’estero: fatto salvo il concerto di Locarno del 2008 e i due concerti di prova tenuti a Zurigo nel 1998, era da tredici anni che il Blasco non si esibiva fuori dall’Italia. Inutile dire che quello del 4 maggio 2010 fu per Rossi il primo concerto in assoluto a Londra.

Nel corso dei dodici mesi del tour la scaletta fu più volte modificata: il momento clou, lo ricorderete, era la parentesi di Vasco solo sul palco con la chitarra prima del gran finale. «Paradossalmente – scriveva Guido Elmi sul numero inedito de Il Blasco uscito nel 2010 – la scaletta è stata più difficile da realizzare nel tour indoor perché non eravamo più abituati alle dinamiche, ai tempi e alle aspettative del pubblico dei palazzi dello sport».

Curiosità: fu il primo tour nel corso del quale Vasco e i musicisti usarono gli ear monitor. «La novità – scriveva sempre Elmi – ha trovato inizialmente qualche resistenza da parte dei musicisti, abituati ad avere l’amplificatore in prossimità della propria posizione sul palco. Dopo qualche prova e alcuni concerti il problema è stato superato». Se la scelta di Londra per il disco dal vivo è comprensibile per mille motivi, resta il rammarico che quello fu l’unico concerto del tour “accorciato”: «Per la serata di Londra ci hanno chiesto di restare nelle due ore circa, per cui abbiamo deciso di accorciare la parte acustica».

Di fatto, nel disco, rispetto alla scaletta standard del tour mancano Hai ragione tu, Ridere di te, Occhi blu e Senza parole. Il live uscì nel formato doppio cd (in edizione limitata, secondo quanto riportato all’epoca dalla EMI) e per un mese e mezzo anche in edizione online. La band era composta da Maurizio Solieri, Stef Burns, Claudio Golinelli, Andrea Innesto, Alberto Rocchetti, Clara Moroni, Frank Nemola e Matt Laug (quest’ultimo poi sostituito alla batteria nell’ultima parte del tour, per un problema fisico, da Glen Sobel).

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Marco Pagliettini
Nato a Lavagna (GE) il 26 luglio 1970, nel giorno in cui si sposano Albano e Romina, dopo un diploma in ragioneria ed una laurea in economia e commercio, inizio una brillante (si fa per dire) carriera come assistente amministrativo nelle segreterie scolastiche della provincia di Genova e, contemporaneamente, divorato dalla passione del giornalismo, porto avanti una lunga collaborazione con l’emittente chiavarese Radio Aldebaran e il quotidiano genovese Corriere Mercantile. Dal 2008 curo il blog Atuttovasco.

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