“Verde”: il nuovo disco di Jesse The Faccio è interamente dedicato alla speranza

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Jesse The Faccio

Jesse The Faccio è un giovane cantautore di Padova. Lo scorso hanno ha pubblicato I soldi per New York, il suo primo disco, ed è stato protagonista di un tour di oltre 50 date, che lo ha visto calcare palchi importanti come il Miami e Woodo Fest ed aprire i concerti di artisti come i Tre Allegri Ragazzi Morti, i Block Party e Fulminacci.

Recentemente ha pubblicato Verde, il suo secondo disco, interamente dedicato al concetto di “speranza”. Il disco è su Youtube e su Spotify. Abbiamo intervistato Jesse The Faccio per parlare del suo ultimo lavoro e del suo percorso musicale.

Si può parlare di concept album riferendosi a Verde?
Abbastanza, è venuto un po’ per caso. Poi c’ho lavorato anche un po’ su. Però sì, il tema centrale è decisamente la speranza e la mia visione di essa.

Rispetto a I soldi per New York, il tuo disco d’esordio, ci sono punti di contatto in Verde o siamo su un altro pianeta?
Ci sono ci sono, lo spirito rimane un po’ quello. I punti fondamentali, ad esempio le chitarre, sono ancora più centrali e presenti. Poi è accentuato il punk come genere. Però si è un 2.0, un’evoluzione.

Jesse The Faccio

Presentati a chi non ti conosce, magari iniziando dal tuo nome: chi è Jesse The Faccio?
Jesse the Faccio è Jesse de Faccio. Vengo da Padova e provo a fare la musica nella vita.

Un cantautore italiano con sonorità nord-americane: è una definizione nella quale ti riconosci?
Sì, direi di sì. La parte musicale è influenzata principalmente appunto da progetti che provengono da lì. Sommato ad un approccio molto cantautorale del cantato e dei testi in sé.

Lo scorso anno sei stato protagonista di un tour di oltre 50 date. Che ricordo hai di quella lunga avventura?
È stato davvero incredibile. Mi porto un sacco di cose dentro, un sacco di nostalgia pure. È la cosa più bella del mondo per me stare in giro a suonare.

Una serata del tuo tour che non dimenticherai mai?
Sono tante, troppe davvero. Cercavamo di rendere speciale senza risparmiarci ogni serata. Comunque, in ordine sparso, Kessel a Cavriago (con post live al busto di Lenin), il MiAmi sicuramente, Sala Consilina, le date in casa.

Il tuo nuovo disco è uscito in pieno lockdown. Ora che stiamo lentamente tornando alla normalità, sei pronto a tornare su un palco?
Pronto lo scopriremo appena verranno fuori le prime date, al momento sono molto carico. Cioè, ho davvero davvero voglia. Sarà un emozione comunque un po’ strana, forse.

Aspettiamo il tuo terzo disco per il 2021?
Disco disco forse no, ma qualcosa sicuramente arriverà.

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Marco Pagliettini
Nato a Lavagna (GE) il 26 luglio 1970, nel giorno in cui si sposano Albano e Romina, dopo un diploma in ragioneria ed una laurea in economia e commercio, inizio una brillante (si fa per dire) carriera come assistente amministrativo nelle segreterie scolastiche della provincia di Genova e, contemporaneamente, divorato dalla passione del giornalismo, porto avanti una lunga collaborazione con l’emittente chiavarese Radio Aldebaran e il quotidiano genovese Corriere Mercantile. Dal 2008 curo il blog Atuttovasco.

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