“Zitta” è il nuovo singolo di Maru, una canzone che abbatte le barriere di genere

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Maru
Foto di Martina Loiola

Maria Barucco, in arte Maru, è nata a Siracusa e vive a Bologna. Scrive canzoni dal 2012, ha pubblicato un album che porta il suo nome e, due anni fa, un secondo disco intitolato Zero Glitter, prodotto da Fabio Grande. Ha diviso il palco con artisti come Motta, Ex Otago, Maria Antonietta e Colapesce ed a settembre pubblicherà un nuovo lavoro per Bravo Dischi.

Il primo singolo di lancio, Quechua, è uscito in pieno lockdown. Ieri invece Maru ha rilasciato Zitta, canzone che si muove tra i territori dell’elettronica pop e della dance, quasi a richiamare i più recenti lavori di Lorde o della svedese Robyn.

Nel testo, invece, l’artista sceglie di fotografare momenti veri e pezzi di quotidianità di chiunque si identifichi nel vasto mondo LGBTQ, partendo dalla sua esperienza personale per denunciare il fatto che, nonostante il dibattito su questo tema si sia evoluto, esista ancora un gap enorme, colmo di pregiudizi e discriminazioni.

Zitta:

Marco Pagliettini
Nato a Lavagna (GE) il 26 luglio 1970, nel giorno in cui si sposano Albano e Romina, dopo un diploma in ragioneria ed una laurea in economia e commercio, inizio una brillante (si fa per dire) carriera come assistente amministrativo nelle segreterie scolastiche della provincia di Genova e, contemporaneamente, divorato dalla passione del giornalismo, porto avanti una lunga collaborazione con l’emittente chiavarese Radio Aldebaran, iniziata nel 2000 e che prosegue tuttora. Per 15 anni ho collaborato anche con il quotidiano genovese Corriere Mercantile. Dal 2008 e fino alla sua chiusura ho curato il blog Atuttovasco.

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