Vent’anni fa moriva Vittorio Gassman: i suoi 10 film imperdibili

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Vittorio Gassman

Sono vent’anni che Vittorio Gassman non c’è più. Era il 29 giugno 2000 quando a Roma si spegneva il grande attore, uno dei volti più popolari del cinema, del teatro e della televisione del XX secolo. Nato a Genova nel 1922, si era trasferito a Roma da bambino ed aveva iniziato a recitare negli anni ’40.

In carriera, oltre a numerosi David di Donatello e Nastri d’argento, ha vinto anche il premio come miglior attore al Festival di Cannes, nel 1975, per la sua interpretazione in Profumo di donna. Nel 1996 ha poi ricevuto il Leone d’oro alla carriera dal Festival di Venezia.

Oggi Cine34 dedicherà buona parte della sua programmazione a Gassman. Questi i film previsti: Lo scatenato (ore 07.25), Il profeta (ore 09.10), In nome del popolo italiano (ore 10.55), Mortacci (ore 12.55), A mezzanotte va la ronda del piacere (ore 14.55), I mostri (ore 16.50) e Il sorpasso (ore 19.10). La7, invece, proporrà questa sera La famiglia (ore 21.15) e La cena (ore 23.45). Segnaliamo anche Brancaleone alle crociate, che sarà trasmesso da Rete 4 alle 16.04.

Noi abbiamo deciso di omaggiare Gassman segnalandovi dieci film che consideriamo imperdibili della sua filmografia. Film da vedere e rivedere all’infinito.

10) Riso amaro (1949) di Giuseppe De Santis. Presentato al Festival di Cannes e candidato all’Oscar per il miglior soggetto, il film vede Gassman interpretare il ruolo di un pregiudicato in fuga. Ambientato nel mondo delle mondine, il film è considerato un classico del neorealismo italiano. L’attrice principale è la splendida Silvana Mangano.

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9) I soliti ignoti (1958) di Mario Monicelli. Candidato all’Oscar come miglior film straniero, è il film che segna la nascita della commedia all’italiana. Qui Gassman è uno dei membri della scalcagnata banda messa in piedi per scassinare la cassaforte del Banco dei Pegni. Insieme al “mattatore” recitano Marcello Mastroianni, Renato Salvatori, Totò, Claudia Cardinale e Tiberio Murgia.

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8) In nome del popolo italiano (1971) di Dino Risi. Italiani a confronto: da una parte un magistrato integerrimo (Ugo Tognazzi) e dall’altra un industriale senza scrupoli (Vittorio Gassman). Il primo accusa il secondo di essere implicato nella morte di una ragazza e riesce a farlo condannare. Il finale metterà in discussione tutta l’inchiesta, ma soprattutto il rigore morale del magistrato.

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7) L’armata Brancaleone (1966) di Mario Monicelli. Ambientato nel XI secolo, il film vede Gassman indossare i panni di Brancaleone da Norcia, leader di un manipolo di miserabili alle prese con un’improbabile avventura cavalleresca. Il film ebbe un enorme successo anche grazie alle musiche di Carlo Rustichelli. Nel cast c’è anche il grandissimo Gian Maria Volontè.

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6) I mostri (1963) di Dino Risi. Forse il più celebre film italiano ad episodi di sempre. Venti mini-film che vedono Gassman gareggiare in bravura con Ugo Tognazzi. Un capolavoro di comicità corrosiva e politicamente scorretta.

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5) C’eravamo tanto amati (1974) di Ettore Scola. Tre partigiani stringono amicizia durante la guerra di liberazione. Sono Vittorio Gassman, Nino Manfredi e Stefano Satta Flores. Si ritroveranno anni dopo e molte cose per loro saranno cambiate. La protagonista femminile è Stefania Sandrelli.

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4) La grande guerra (1959) di Mario Monicelli. Qui il partner di Gassman è Alberto Sordi, ma nel cast c’è anche Silvana Mangano, con la quale il “mattatore” aveva recitato dieci anni prima in Riso amaro. Ambientato nel corso della Prima guerra mondiale, il film vinse il Leone d’oro a Venezia e fu candidato all’Oscar come miglior film straniero.

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3) La famiglia (1987) di Ettore Scola. Il capolavoro della maturità di Gassman, chiamato da Scola per raccontare la storia di una famiglia romana dal 1906 al 1986. Il protagonista è Carlo, seguito per l’intero percorso della sua vita, dalla nascita fino alla vecchiaia. Gassman è Carlo da adulto, ma anche suo nonno nella parte iniziale del film. Sontuoso il cast con Stefania Sandrelli, Fanny Ardant, Sergio Castellitto e tanti altri bravissimi attori.

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2) Profumo di donna (1974) di Dino Risi. Il film che valse a Gassman il premio come miglior attore al Festival di Cannes. La pellicola raccolse anche due candidature agli Oscar (miglior film straniero e migliore sceneggiatura non originale). Qui Gassman è un capitano in pensione, rimasto cieco a causa di un incidente, in viaggio per l’Italia insieme ad una recluta (Alessandro Momo). Nel 1992 ne fu girato un remake con Al Pacino come protagonista.

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1) Il sorpasso (1962) di Dino Risi. In questo capolavoro Gassman fa coppia con Jean-Louis Trintignant: l’attore italiano è un 40enne esuberante ed amante della vita, quello francese un timido studente che lo accompagna in un folle viaggio, fino alla tragedia finale. Una curiosità: inizialmente l’attore principale doveva essere Alberto Sordi.

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Marco Pagliettini
Nato a Lavagna (GE) il 26 luglio 1970, nel giorno in cui si sposano Albano e Romina, dopo un diploma in ragioneria ed una laurea in economia e commercio, inizio una brillante (si fa per dire) carriera come assistente amministrativo nelle segreterie scolastiche della provincia di Genova e, contemporaneamente, divorato dalla passione del giornalismo, porto avanti una lunga collaborazione con l’emittente chiavarese Radio Aldebaran e il quotidiano genovese Corriere Mercantile. Dal 2008 curo il blog Atuttovasco.

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