Francesco Guccini e Ligabue: amicizia e musica sulla Via Emilia

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Le amicizie durature e  le collaborazioni artistiche vere e sentite sono alquanto rare nel mondo dello spettacolo, ma quando accadono hanno un sapore davvero speciale. Francesco Guccini Luciano Ligabue sono due cantautori abbastanza schivi, lontani anni luce dalla vita mondana che imporrebbe il loro mestiere. Sinceri, diretti, senza molti peli sulla lingua, si sono incontrati e nel loro modo spontaneo si sono trovati. Un legame nato fra musica, chiacchiere e bicchieri di vino bevuti in compagnia, iniziato ufficialmente quando il Maestrone ha partecipato al primo film di Luciano, Radiofreccia, ormai 22 anni fa, nel ruolo del burbero ma fidato barista Adolfo.

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Proprio in quei giorni di riprese, le cene e il vino la fecero da padrone, come ammesso dallo stesso Luciano durante la diretta per gli 80 anni di Guccini che era sempre “fresco come una rosa”. La stima fra i due non è mai stata un mistero, così come le numerose visite di Luciano a Pavana, paesino dell’Appennino Tosco-Emiliano dove vive Guccini. Una stima che li ha visti anche insieme sul palco, con una canzone scritta da Luciano per lo stesso Guccini, Ho ancora la forza, al Premio Tenco del 2000.

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Due artisti di due generazioni differenti (tra i due intercorrono 20 anni di età) ma che hanno comunque trovato l’uno nell’altro, nei loro stili diversi – soprattutto musicalmente- il modo di arricchirsi a vicenda. Luciano che non ha mai smesso di ringraziare Guccini per tutto ciò che ha dato alla musica e alla sua terra (indimenticabile la sua dedica di Caro il mio Francesco al Dall’Ara di Bologna, con un Guccini in tribuna visibilmente emozionato) e un Guccini che, chissà, avrebbe rubato un pizzico di animo rock al suo amico.

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Due anime introverse, per certi aspetti, che rappresentano due volti della stessa terra, l’Emilia, amatissima e cantata da entrambi con sfumature diverse ma con lo stesso amore e affetto.

Nell’intervista che segue fatta a Luciano qualche mese sulla sua intepretazione di Incontro per la raccolta Note di Viaggio, troviamo un po’ il sunto del rapporto tra i due artisti, e di quanto sia stata importante l’opera di Guccini per lui: “Uno che riesce a farsi voler bene”

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