Con “Wrong Party” Elenoir ci racconta che «perfino il Paradiso ha i suoi guai»

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Elenoir

Una base elettro pop, un’atmosfera psichedelica ed enigmatica: Wrong Party è il nuovo singolo di Elenoir, da pochi giorni disponibile sulle principali piattaforme per Elektra Records / Warner Music Italy. Il video che accompagna la canzone è stato girato da Cristiano Pedrocco. Di Elenoir si sa poco: è del 1994, ha iniziato a suonare il pianoforte all’età di 6 anni, per poi passare alla chitarra, ha frequentato l’Accademia di Belle Arti e si è laureata alla facoltà di Lettere e Filosofia. Ed ha un amore sconfinato per la letteratura. L’abbiamo intervistata per cercare di conoscere meglio lei e il suo mondo musicale.

Il tuo nuovo singolo si intitola Wrong Party. Ci racconti come è nata la canzone?
Per un ampio periodo di tempo sono stata ossessionata dall’uomo nella sua tendenza alla dissimulazione soprattutto quando in lui la verità si fa talmente chiara da poter dichiarare il falso pur di smettere di soffrire, e decidere dunque di tenere quella verità tutta per sé: “fair is foul and foul is Fair”, niente è come sembra. Anche la finzione può insegnarci qualcosa. Il brano è anche una sorta di risveglio: mi sono sempre percepita come un’entità fragile e pericolosa, solo adesso inizio ad accettare con interezza il presente e tutto quello che comporta: siamo tutti esseri paradossali e perfino il Paradiso ha i suoi guai.

Il brano esce in tutto il mondo per Warner Music. Secondo te ha il potenziale per piacere anche fuori dai confini nazionali?
Non amo vivere nel futuro, crearmi aspettative, ovviamente spero di sì. Voi avete dei dubbi in merito? L’Arte è Arte ovunque, limiti e confini non esistono a meno che non siamo noi stessi ad imporceli: canto per tutti coloro che vogliono ascoltarmi, non importa dove.

Il video diretto da Cristiano Pedrocco è riuscito a tradurre in immagini lo spirito della canzone?
Assolutamente sì, Cristiano è un amico ed un Artista assolutamente visionario. La nostra tomba virtuale cyber-elegante è stato l’habitat perfetto per leccare i bicchieri.

Quando è nato il tuo amore per la musica?
So per certo di non aver mai passato un giorno della mia vita senza cantare, suonare; o comunque senza pensare alla musica.

Sei una grande appassionata di letteratura. Questo influenza in qualche modo il tuo approccio alla musica?
La lettura è il mio conforto spirituale, qualcosa che nel corso di tutta la vita mi ha dato la forza, con silenziosa compagnia, di risolvermi e di risolvere tanti momenti bui, mi ha fatto conoscere parte del mondo e gran parte dell’Essere Umano. È una fonte di ispirazione, un sostrato perenne che anticipa e chiarifica le molteplici realtà che mi trovo ad abitare, i pensieri, e io la lascio fare. Un grazie speciale per tutto questo va a mia cugina Giulia che fin da sempre mi ha lasciato trafugare le sue librerie.

Chi sono, se ne hai, i tuoi punti di riferimento in ambito musicale?
Ci sono personalità, indipendentemente dal loro ruolo nell’arte, che hanno un grande impatto su di me: Virginia Woolf per esempio, Nathaniel Hawthorn.

Stai lavorando ad altri progetti?
La mia band ed io stiamo lavorando ad infiniti progetti: avremo modo di parlare con Venere, giocare con i fiocchi di neve, ci vedrete alticci.

Il video di Wrong Party:

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Marco Pagliettini
Nato a Lavagna (GE) il 26 luglio 1970, nel giorno in cui si sposano Albano e Romina, dopo un diploma in ragioneria ed una laurea in economia e commercio, inizio una brillante (si fa per dire) carriera come assistente amministrativo nelle segreterie scolastiche della provincia di Genova e, contemporaneamente, divorato dalla passione del giornalismo, porto avanti una lunga collaborazione con l’emittente chiavarese Radio Aldebaran e il quotidiano genovese Corriere Mercantile. Dal 2008 curo il blog Atuttovasco.

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