Esce oggi il vinile del remix di “Cosa succede in città”. Luca Zanarini: «Una canzone molto attuale»

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Vasco Rossi

Lo scorso 26 giugno è uscito il remix di Cosa succede in città, celebre brano di Vasco Rossi del 1985. Il remix porta la firma di Luca Zanarini, un vecchio amico del Blasco, che già lo scorso anno si era cimentato in una sua rilettura di T’immagini. Al progetto hanno collaborato anche Fabrizio Zanni e Mauro Farina, mentre il video è stato realizzato da Robby Giusti di 4K. Oggi, per tutti i collezionisti, esce il vinile del remix di Cosa succede in città. Abbiamo approfittato dell’occasione per rivolgere qualche domanda a Luca Zanarini.

Perché hai scelto proprio Cosa succede in città?
L’ho scelta durante il periodo del Covid, c’era un po’ di confusione in giro, non si capiva cosa stava succedendo. Le parole della canzone si adattavano alla situazione.

Come è avvenuta la lavorazione in un periodo così difficile?
Sicuramente non è stata facile. Rossi mi ha inviato le tracce separate e in studio abbiamo rifatto il pezzo. L’abbiamo fatto ascoltare a Vasco, gli è piaciuto e ha dato il suo ok. Poi abbiamo girato il video e abbiamo pubblicato il remix.

L’anno scorso avevi remixato T’immagini, quest’anno Cosa succede in città. C’è un motivo per il quale scegli sempre quel disco?
Nessun motivo particolare. Avevo chiesto a Rossi se potevo fare il remix di T’immagini durante una cena in discoteca, perché è una canzone con un bel ritornello, che la gente ricorda. Vasco mi ha risposto: «Sì, sono curioso di sentire come la fai». Una volta ascoltato il remix, gli è piaciuto. Cosa succede in città invece l’ho scelta perché il tema era molto attuale.

Il remix è uscito il 26 giugno ed oggi arriva il vinile colorato.
Esatto, in versione limitata, per i collezionisti. L’anno scorso, per T’immagini, avevamo fatto un vinile rosso e siamo arrivati al disco d’oro. Quest’anno è invece trasparente.

Luca Zanarini

Tu hai aperto il concerto di Modena Park. Che ricordi hai di quella serata?
Inizialmente non volevo nemmeno salire sul palco. C’erano tre scalini da fare e ho detto: «Io non vado». Poi, non volevo più venire giù. È stata una grossa emozione. Devo ringraziare Rossi che mi telefonò il 16 dicembre 2016 e mi disse: «Facciamo Modena Park e tu devi venire sul palco». Per un paio di giorni non ho dormito. Nel 2018 poi ho aperto il concerto di Roma, mentre è saltato tutto a Padova per via di un acquazzone.

Quando hai conosciuto Vasco?
Rossi l’ho conosciuto quando avevo 18 anni. Ascoltavo Punto Radio, lavoravo in una discoteca e facevo lo speaker in una radio libera. Mi piaceva molto il programma di Vasco perché metteva delle belle canzoni e aveva un bel modo di presentarle. Volevo dare un volto a questa voce e così un giorno sono andato a Zocca. Mi aprì la porta Gaetano Curreri e poi conobbi Rossi. In seguito ci fu la possibilità di conoscerci meglio quando andai a fare il dj al Picchio Rosso, mentre lui lavorava allo Snoopy di Modena. Ci trovavamo a fine serata per divertirci insieme.

Tu conosci molto bene il mondo dei locali. Che estate sarà quella del 2020 dopo quello che abbiamo vissuto negli ultimi mesi?
Noi abbiamo preso in gestione una piscina dove si può ballare, a Sassuolo. La gente arriva, cena, poi magari qualche ballo lo fa, ma c’è ancora timore in giro. Abbiamo scelto anche di non fare entrare troppo gente, per rispettare le normative e consentire ai clienti di restare distanziati.

Dopo T’immagini e Cosa succede in città, stai già pensando a quale canzone remixare nel 2021?
Sì, c’è un’altra canzone in ballo. Rossi tanti anni fa fece una canzone molto simpatica, se mi dà il via faccio quella. Non c’è il due senza il tre, ma dipende da lui.

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Marco Pagliettini
Nato a Lavagna (GE) il 26 luglio 1970, nel giorno in cui si sposano Albano e Romina, dopo un diploma in ragioneria ed una laurea in economia e commercio, inizio una brillante (si fa per dire) carriera come assistente amministrativo nelle segreterie scolastiche della provincia di Genova e, contemporaneamente, divorato dalla passione del giornalismo, porto avanti una lunga collaborazione con l’emittente chiavarese Radio Aldebaran e il quotidiano genovese Corriere Mercantile. Dal 2008 curo il blog Atuttovasco.

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