11 Luglio 1920, nasceva Yul Brynner

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“Spero non sia un errore, perchè non lo ridarò indietro per niente al mondo. Grazie molte.”

Il più breve, nonchè una dei più divertenti e autoironici, discorsi di ringraziamento per la vittoria alla cerimona agli Oscar, la pronuncia nel 1956 Yul Brynner, al secolo Yuli Borisovich Bryner, per il film “Il Re ed Io“.

Prima artista di circo, poi attore a Broadway, approda finalmente al cinema nel 1949; ma sarà proprio nel 1956 nel colossal di Walter Lang dove sfoggia la sua celebre “pelata” a renderlo una star mondiale (peraltro, non era calvo, anche se l’attaccattura dei capelli era un po’ “altina”). Diventa praticamente uno degli attori ufficiali per interpretare il protagonista o l’antagonista duro ed esotico.

E’ Ramses ne I Dieci Comandamenti (ancora il 1956), il Re Salomone (Salomone e la Regina di Saba, 1959) e Taras Bulba (1962), oltre che svariati russi, cinesi, giapponesi, ecc.

Ci piace ricordarlo però anche nel suo filone da “cowboy”: quello vero ed iconico de I Magnifici Sette (1960), con un pessimo remake nel 2016 e quello finto e terribile (nonchè sua parodia proprio de I Magnifici Sette) ne Il Mondo dei Robot (1973), di cui un recente remake televisivo.

All’inizio degli anni ’80 gli diagnosticano un cancro ai polmoni ed impiega i suoi ultimi anni come testimonial contro il fumo. Esce di scena il 10 ottobre 1985.

Altre ricorrenze

  • 1952, nasce Stephen Lang, attore di Avatar e Ultima fermata a Brooklyn

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