Tosca: “noi siamo artigiani, non un mondo legato ai numeri. Quest’anno raccolgo il risultato di 24 anni di lavoro, coerenza e rinunce”

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Tosca
@Riccardo Ghilardi

Cantante, attrice, operatrice culturale, Tosca viaggia da sempre su rotte diverse da quelle abituali.
Dopo aver raggiunto la popolarità con la vittoria a Sanremo nel ’96 (in coppia con Ron), non si adagia su strade scontate, ma sceglie di seguire un percorso in bilico sapiente tra teatro e canzone, ricerca e sperimentazione, tanto da ottenere la sua prima Targa Tenco già nel 1997 (come interprete).
Negli anni Tosca ha collaborato con molti grandi artisti (Ennio Morricone, Lucio Dalla, Nicola Piovani, Ivano Fossati etc), collezionato premi e riconoscimenti, sia sul fronte teatrale che musicale, mantenendo un occhio attento nei confronti delle “nuove leve”, a cui si dedica con passione come coordinatore generale e direttore della sezione canzone dell’Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini.

Al Festival di Sanremo di quest’anno riceve il premio come miglior composizione per il brano Ho amato tutto (scritta da Pietro Cantarelli).
In seguito, la doppietta alle Targhe Tenco e il Nastro d’argento come “protagonista dell’anno” per la sua performance nel documentario Il suono della voce la proiettano nell’Olimpo a cui era destinata già da tempo.
A sancire la sua ripartenza, dopo mesi di stop, gli appuntamenti live di questa estate, battezzati con un doppio sold out, che costituiscono l’inizio di un viaggio musicale che la porterà fino al prossimo inverno nei teatri di tutta Italia, chiudendo il suo 2020. “Un anno magico”, nonostante tutto.

È storia recente: il suo documentario Il suono della voce (con la regia di Emanuela Giordano) è stato premiato con il Nastro D’Argento.
Il documentario, uscito al Festival del Cinema di Roma, è stato un’esperienza unica, nata nel 2016. È allora che ho fatto i primi viaggi, incontrato diversi artisti, fatto concerti.
Il riconoscimento arrivato mi ha onorato particolarmente.

Perché ha dedicato il premio a Lina Ben Mhenny?
Ho dedicato il premio a questa blogger tunisina, artefice della Rivoluzione dei Gelsomini. Quando sono andata a Tunisi, ho avuto l’onore di conoscerla e intervistarla per il documentario.
È stato un gran privilegio conoscere questa donna, paladina di libertà. Lei diceva sempre «Invidio la tua libertà. Non sai che fortuna avete ad essere artisti in un mondo libero».
Guardava con ammirazione le terre straniere, lei che era stata candidata anche al Nobel per la pace. Una donna molto particolare, che mi ha dato anche la spinta a continuare a conoscere altre realtà. È morta a gennaio, malata ma anche molto provata da quello che significava continuare a lottare. Quando ho ricevuto il premio l’ho dedicato spontaneamente a lei.

È reduce anche da una doppietta al Premio Tenco: miglior interprete di canzoni con l’album Morabeza e miglior canzone singola con Ho amato tutto.
Ancora barriere che si abbattono. Potere della musica?
La musica per me è la prima lingua di un popolo. Il potere della musica è quello di lasciarti sorprendere dalla musica stessa.
Con i due premi Tenco, di cui sono orgogliosamente felice, sono riuscita a coniugare quella che è la parte più pop del nostro Paese con quella che è la musica d’autore.
È stato un gran traguardo personale: la stessa canzone ha avuto un gran riconoscimento sul palco di Sanremo, vincendo come miglior composizione e poi al Tenco. C’è stato come una sorta di cortocircuito che ha permesso alle due anime, pop e d’autore, di abbracciarsi.
Avevo già avuto questa sensazione il primo maggio, quando ho fatto ascoltare “Ho amato tutto” e “Bella ciao” , unendo così queste due anime.
La cosa bella, in questo anno che definisco magico e maledetto per me, è che ho raccolto quello che ho seminato in 24 anni di lavoro, coerenza, e tante rinunce.
La potenza delle cose che si fanno senza aspettativa, e non per “marketizzare”.

Questo è sempre stato il suo percorso: dopo aver vinto Sanremo nel ’96, in coppia con Ron, fa una scelta controtendenza, rinunciando ad un possibile successo come cantante pop.
Si è mai pentita di questa percorso?
Io amo ricercare, seguire tutte le sfaccettature della musica del mondo. Non mi sono mai pentita, ma mi è costato sicuramente.
Leggevo in questi giorni di una canzone che ha fatto Shorty, e che si intitola “Canti ancora?!”. Questa frase per un artista è come ricevere una pallottola.
Oggi se fai questo mestiere è scontato che devi andare in televisione o sul giornale, non si capisce invece che fare questo lavoro è credere nelle cose che si fanno e portarle in tutti i posti possibili, grazie al potere della comunicazione della musica. A volte mi sono sentita dire anche io: “fa ancora questo mestiere?”. Certo che lo faccio e facevo, ma ero lontana dal mainstream.

Ha incontrato diversi artisti stranieri, contaminando la sua musica con la loro. È stato più semplice farlo all’estero?
È più facile farlo con gli stranieri, perché hanno una sovrastruttura molto meno strutturata del nostro Paese.
Noi abbiamo purtroppo questa pessima moda di dover avere code di gente attorno a noi, per poter collaborare con altri.
Gli stranieri invece (parlo sempre di world music e jazz) sono sicuramente più immediati, riconoscono subito quando una cosa vale o meno, a prescindere dal valore commerciale.
Quando sono andata in Brasile, ad esempio, e ho intervistato Marisa Monte, l’ho vista arrivare sul luogo dell’intervista da sola, infatti pensavo che non fosse lei, ma qualcuno del suo staff.

Anche l’approccio del pubblico è diverso?
C’è sicuramente più curiosità all’estero.

Noi abbiamo perso questa curiosità?
Sì, l’abbiamo persa. Siamo troppo legati alla moda, ai like.
Ci lasciamo trascinare da quello che il mercato ci impone, anestetizzando la nostra curiosità.
Nonostante tutto ho fiducia nei ragazzi, che hanno un approccio diverso, e amano scoprire e anche stupirci.

Parlando di contaminazioni con altri artisti, di recente ci ha regalato un duetto sorprendente con un artista italiano, Tiziano Ferro.
A Sanremo Tiziano mi ha inviato diversi messaggi di stima, come faceva a telecamere spente anche in passato.
Di seguito l’ho chiamato per sapere se era disponibile all’incontro dell’Officina Pasolini con Gino Castaldo, slittato in un primo momento, e poi realizzato via streaming.
Nel frattempo lui mi ha chiesto di realizzare un duetto insieme.
Vede, nonostante Tiziano sia una star a livello mondiale, è molto attento a quello che gli piace e non a quello che gli conviene.

Sarà protagonista di diversi appuntamenti live. Quanto è importante poter ripartire per un settore messo così a dura prova dall’emergenza sanitaria?
Il segnale di ripartenza bisogna darlo. Sono reduce dall’apertura al Teatro Greco di Siracusa, con Nicola Piovani.È stato molto importante fare questo spettacolo, come fare uno spettacolo per la prima volta. Le persone erano distanziate, ma avevano grande entusiasmo.
È molto importante ripartire, a prescindere dalle capienze: non si può fermare il mondo artistico.
Noi dobbiamo ricordarci che siamo degli artigiani, non un mondo legato ai numeri.
In questo momento dobbiamo rimboccarci le maniche e andare a portare il nostro messaggio alle persone, esortandole a venirci a vedere, cosa che non va data per scontata, perché è vero che tutti vogliono tornare a vivere, ma c’è ancora paura.
Si può e si deve condividere tutto, la musica, il teatro, sapendo che dobbiamo essere coscienti che il pericolo è “dietro la porta”.
Questo non significa però che non dobbiamo “ricominciare a vivere”.

Direzione Morabeza – prossime date (con Giovanna Famulari pianoforte, violoncello e voce; Massimo De Lorenzi chitarre; Alessia Salvucci percussioni; Fabia Salvucci percussioni e voce)

21 luglio: L’AQUILA Festival Cantieri dell’immaginario – Piazza Duono
22 luglio: FIESOLE Estate Fiesolana – Teatro Romano di Fiesole
24 luglio: STRESA Festival di Stresa – Lungolago La Palazzola
25 luglio: GRADO Festival Onde Mediterranee – Parco delle rose
31 luglio: TIVOLI Villa Adriana
7 agosto: FRANCAVILLA A MARE BluBar Festival – Piazza Benedetto Croce
9 agosto: CABRAS MARINA Dromos Festival – Area archeologica di Tharros
11 agosto: SCARLINO Grey Cat Festival – Rocca Pisana (Castello) di Scarlino
13 agosto: AGEROLA Sui Sentieri degli Dei – Parco Colonia Montana (San Lazzaro)
14 agosto: LAURINO Jazz in Laurino – Anfiteatro

Il suono della voce – proiezione e mini live (con Massimo De Lorenzi chitarra e Giovanna Famulari pianoforte e violoncello)

30 luglio: ROMA Estate al MAXXI
1 agosto: CORIGLIANO D’OTRANTO Festival itinerante “La Notte della Taranta”
4 agosto: CUNEO: Cuneo Estate Arena Live Festival
26 agosto: ANCONA Adriatico Mediterraneo

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