L’amore a domicilio

Il piccolo borghese e la bella delinquente. C'è un futuro per loro?

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L’amore a domicilio
di Emiliano Corapi
con Miriam Leone, Simone Liberati, Fabrizio Rongione, Anna Ferruzzo, Antonio Milo

Liberati è un Fantozzi delle assicurazioni con qualcosa di Johnny Depp nello sguardo. Un uomo buono, forse un po’ lento a capire. La Leone lo aggancia per strada, si fa dare un passaggio a casa, se lo prende, se lo scopa nel senso bello e tenero della parola: lei è ardita, lui scopre orizzonti inattesi. Lui è prigioniero della routine del lavoro e di un fidanzamento eterno, lei è prigioniera in casa, agli arresti domiciliari per rapina a mano armata: la perfetta ragazza sbagliata che ti porta sulla cattiva strada. Dovrebbe riuscire a studiare e fare un esame che potrebbe intenerire il giudice: cosa c’è di meglio di un fidanzato borghese, buono e sgobbone che si prende cura di lei fino a sostituirla in una rapina? Aggiungete che riappare l’ex ragazzo di lei, delinquente incrollabile in cerca di rifugio e alibi, che la mamma disastrata di lei ha una storia con l’agente dei controlli degli arrestati e che tutta questa tragedia molto italiana da brutto programma per disperati dalle vite illegali levita verso un umorismo triste ma a volte invincibile: questo rende L’amore a domicilio (ai domiciliari) diverso dal solito film italiano con un tema un po’ ricattatorio. Sarà che i due fingono bene la storia d’amore e questo riscatta tutto.

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