Niente concerti? Si fa rap in disco. Rocco Hunt, Ghali e Salmo con i loro “dj set” tra Praja, Vecchia Fattoria e Luna…

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E’ un’estate di musica anche rap & hip hop italiano, quella delle discoteche del Bel Paese.

Se i concerti pop rock, grazie a regole davvero difficile da rispettare (max 1.000 persone sedute e distanziate), le “vecchie” discoteche, soprattutto al Sud, dove il Covid-19 ha colpito di meno, sono perfette per vivere una serata di musica e ritmo quasi normale.

Si chiaro, i grandi concerti negli stadi e nei palasport sono un’altra cosa, ma giovedì 30 luglio sembra si esibirà in discoteca addirittura il sardo Salmo. E’ “secret guest” alla Luna di San Teodoro. Sicuramente il locale sarà sold out, vista la caratura del personaggio e vista la riduzione della capienza causa Covid… ma almeno qualcuno si divertirà ascoltando Salmo. E quest’ultimo, che pure ha detto no a Sanremo all’ultimo momento, si porterà giustamente a casa il suo cachet.

Si sa che come tutti gli artisti, anche i rapper, non sono santi. Sono anche o soprattutto artigiani. E anche se spesso nei loro brani si sentono diversi e più sofisticati del semplice divertimento “da discoteca”, quando il ritmo chiama raramente dicono no. E fanno bene. Fanno molti  fan contenti, almeno in parte, in un’estate che poteva essere molto peggio.

Se la Luna punta su mistero, altri locali comunicano massicciamente i loro artisti. E’ senz’altro il caso della Praja di Gallipoli, che quest’estate è probabilmente l’epicentro del divertimento italiano.  Il celeberrimo Gué Pequeno va sul palco il 28 luglio, il 2 agosto c’è Shade, il 10 arriva Ludwig, l’11 c’è Shiva (l’artista di “Auto Blu”), mentre il 12 agosto c’è il salernitano Rocco Hunt… chi lo vuol ascoltare prima, o farsi una bella doppia tutta al Sud, sabato 1 agosto lo può sentire anche alla Vecchia Fattoria di Belvedere Marittimo. Sempre alla Praja di Gallipoli il 18 agosto arriva pure lui, Ghali. La sua “Good Times”, lanciata sul palco di Sanremo e da uno spot automobilistico (BMW) è senz’altro uno dei brani che saranno ricordati per il 2020.

La formula che i rapper propongono in discoteca è quella del “dj set” o “club show”, ma in realtà quello che questi artisti fanno nei club non è che un concerto solo un po’ più breve. Basi musicali, un bravo dj, a volte qualche ballerina e il gioco è fatto.

In realtà, visto che i live club in Italia sono sempre più rari, il rap e l’hip hop, quando non diventa un fenomeno da grandi numeri e quindi da palasport, si vive soprattutto in discoteca, tra un tormentone e un dj set “commerciale”. L’estate 2020 conferma questa tendenza, anzi la fa crescere ancora.

Chi ama i rock italiano e internazionale non può che aspettare, chi preferisce l’hip hop può divertirsi da subito.

 

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Giornalista & comunicatore (o viceversa), Lorenzo Tiezzi sta online più o meno tutto il giorno. Il sito della sua agenzia è www.lorenzotiezzi.it, il suo clubbing blog AllaDiscoteca.com. All'attività di comunicatore affianca quella di giornalista freelance. Scrive di tendenze, musica, nightlife, ovvero, riassumendo all’osso, di amenità. Fiorentino, classe ‘72, si è laureato in Dams Musica nel 1996. Prima di dedicarsi a giornalismo e comunicazione ha lavorato in tv come coautore e curatore (Tmc2, Mtv) e in teatro come direttore di palco. Appassionato di arte, vino e sport, nel novembre 2013 ha corso la sua prima maratona e punta tutto su un tempo improbabile (3h e 30’’).

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