Locarno 2020 – Un viaggio nella storia del Festival

Dal 5 al 15 agosto 2020 al PalaCinema e GranRex di Locarno dieci titoli che rappresentano gli oltre 70 anni di storia della manifestazione dal 1946 al 2019

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Locarno 2020

La selezione è a cura dagli autori di The Films After Tomorrow

La sera del 23 agosto 1946 nel parco inclinato del Gran Hotel di Locarno si inaugura la prima edizione del festival cinematografico con la proiezione del film ‘O sole mio di Giacomo Gentilomo. In poco tempo Locarno acquista una competitività con gli altri festival internazionali specializzandosi nella ricerca di produzioni e registi cinematografici sconosciuti. Il viaggio nella storia della manifestazione elvetica è stato affidato ad alcuni autori selezionati ai quali è stato chiesto di scegliere un film che li abbia affascinati o ispirati. Anche se come afferma la direttrice del Festival Lili Hinstin: «Sarebbe impossibile riproporre la storia del Locarno Film Festival nella sua interezza: i soli lungometraggi internazionali selezionati dal 1946 rappresenterebbero più di 1’400 visioni. La cinefilia, come la Storia di tutte le arti, è fatta di corrispondenze segrete e inaspettate tra epoche, generi e scelte estetiche. È a questo viaggio soggettivo che il Festival quest’anno vi invita a partecipare, un viaggio che passa attraverso lo sguardo dei cineasti di oggi, che sono anche coloro che creeranno il cinema di domani». Tra i titoli scelti, Germania anno zero di Roberto Rossellini, Italia, 1948; Comizi d’amore di Pier Paolo Pasolini, Italia, 1964; Terra em transe (Entranced Earth), di Glauber Rocha, Brasile, 1967; Charles mort  ou vif di Alain Tanner, Svizzera, 1969; Invasión di Hugo Santiago, Argentina, 1969; E Nachtlang Füürland di Clemens Klopfenstein e Remo Legnazzi, Svizzera, 1981; Stranger Than Paradise di Jim Jarmush, Usa, 1984; Metropolitan di Whit Stillman, Stati Uniti, 1990; Au Nom du Christ di Roger Gnoan M’Bala, Costa d’Avorio/Svizzera, 1993; M di Yolande Zauberman, Francia, 2018.

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Pierfranco Bianchetti
Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente scrive per Cinecritica, collabora a Riquadro.com e cura il sito lombardo del SNCCI. Ha realizzato rassegne e cicli sul tema “Cinema e Storia” presso il “Civico Museo di Storia Contemporanea” di Milano e la Biblioteca Civica di Via Oglio.

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