“Acque & Sale” è il nuovo singolo di Hermit, il trapper che vuole raccontare l’amore puro

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Hermit

Si intitola Acqua & Sale il nuovo singolo Hermit, al secolo Pietro Barilli, giovane trapper nato a Milano e cresciuto a Roma. Grande appassionato di arti figurative, con la sua musica si propone l’ambizioso obiettivo di raccontare l’amore romantico e puro. Acqua & Sale, in particolare, prodotta da Canova, richiama il cantautorato italiano degli anni ’60, ovviamente attualizzato con i suoni del 2020. Abbiamo intervistato Hermit per parlare del suo nuovo singolo e del suo percorso musicale.

Il tuo nuovo singolo si intitola Acqua & Sale. Vuole essere un omaggio alla canzone di Mina e Celentano?
Tratta un argomento totalmente diverso rispetto al loro brano, ma parla d’amore con la stessa leggerezza. Cosa che ai nostri tempi è piuttosto inusuale. Voglio esprimere il concetto di due sostanze completamente diverse che accomunate però creano la vita. Ho pensato di dargli questo titolo, omaggiando nello stesso tempo il pezzo di Mina e Celentano, per me degli idoli della musica italiana.

La produzione di Canova ha dato un valore aggiunto al brano? Come ti sei trovato a lavorare con lui?
Michele Canova è molto versatile e molto simpatico e ti fa sentire libero di esprimerti come meglio credi. Sicuramente, grazie alla sua esperienza, ha dato un grandissimo valore al brano accompagnando le parole per mano con un insieme di armonie che gioiscono tra loro.

Chi è Hermit e perché hai scelto questo nome d’arte?
Hermit in inglese significa eremita, una figura saggia che nutre il proprio spirito rifugiandosi dentro di sé, principalmente in luoghi incontaminati. L’ho scelto perché anni fa feci un oroscopo accurato sulla mia data di nascita calcolando ora giorno e anno e uscì la carta dell’eremita.

Come ti sei avvicinato alla musica ed in particolare alla trap?
La trap oggi è ovunque, è un movimento e a me è tornata utile per capire determinate cose. La musica è dentro di me fin dagli albori, da piccolo ballavo, cantavo mi esibivo in varie situazioni anche solo per il gusto di farlo. Insomma, non c’è un momento preciso in cui ho abbracciato la musica. E la musica che ha abbracciato me.

Il tuo amore per l’arte figurativa influenza il tuo modo di fare musica?
Assolutamente sì!! Fin da piccolo ascoltavo e vedevo immagini di ogni genere belle e brutte che fossero. La musica ha un impatto forte su quello che ci circonda, basti pensare a quando la ascoltiamo davanti a un panorama o in una determinata situazione, cambia la percezione che abbiamo di essa.

Stai lavorando a qualche altro progetto?
Sono molto versatile e mi piacerebbe fare un po’ di tutto, mi annoia pensare di non poter sperimentare. Col mio progetto vorrei raggiungere una grande padronanza di me stesso sperimentando di continuo cose nuove. Comunque, intanto, ho un bel po’ di roba fresca in serbo per voi.

Ti vedremo dal vivo prossimamente?
Non vedo l’ora anche se con l’emergenza Covid credo che per i live si debba ancora aspettare.

Acqua & Sale:

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Marco Pagliettini
Nato a Lavagna (GE) il 26 luglio 1970, nel giorno in cui si sposano Albano e Romina, dopo un diploma in ragioneria ed una laurea in economia e commercio, inizio una brillante (si fa per dire) carriera come assistente amministrativo nelle segreterie scolastiche della provincia di Genova e, contemporaneamente, divorato dalla passione del giornalismo, porto avanti una lunga collaborazione con l’emittente chiavarese Radio Aldebaran, iniziata nel 2000 e che prosegue tuttora. Per 15 anni ho collaborato anche con il quotidiano genovese Corriere Mercantile. Dal 2008 e fino alla sua chiusura ho curato il blog Atuttovasco.

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