“Arancia meccanica” di Stanley Kubrick al Ferragosto Classic Week

Mercoledì 12 agosto 2020 alle ore 21,30 all’Arena Milano Est il capolavoro senza età del regista newyorkese tratto dal romanzo di Anthony Burgess

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Arancia meccanica

La rassegna è a cura di Franco Dassisti

In un futuro imprecisato Alex (Malcolm McDowell) è il capo di una banda giovanile di delinquenti vestiti con abiti bianchi e cappello duro che si dedicano alla violenza, allo stupro e allo scontro con bande rivali ascoltando le musiche di Ludwig van Beethoven. Una sera il gruppo entra nella villa di uno scrittore e ne uccide la moglie. Alex poi tradito dai suoi complici è arrestato e condotto in una prigione severa, dove per sopravvivere è costretto a fare da cavia in uno esperimento di rieducazione voluto dal governo e consistente nella proiezione di immagini di violenza accompagnate da sensazioni di dolore. Dopo essere stato liberato, il giovane capita per caso proprio nella villa dell’uomo cui ha ammazzato la moglie. Costui per vendicarsi lo spinge al suicidio. Salvato in extremis, Alex diventa da carnefice a vittima anche grazie alla campagna di stampa del partito di opposizione che vuole mettere al bando i metodi governativi alla lotta contro la criminalità. Ben presto il giovinastro potrà riprendere le sue azioni criminose, ma protetto dalle autorità. Questa allegoria politica è di fatto una condanna della società contemporanea capace di tollerare gli istinti più primordiali di alcuni individui asociali in nome della sicurezza pubblica. Fortemente contestato soprattutto dalla critica americana per le numerose e crudeli sequenze rappresentate sul grande schermo, il nono film di Stanley Kubrick, pur candidato a quattro Oscar (film, regia, sceneggiatura, montaggio), non vincerà nemmeno una statuetta. Strepitoso il protagonista Malcolm McDowell, che per questo ruolo conquista la fama internazionale e indimenticabili le musiche della colonna sonora, Beethoven, Rossini e il motivo Singin’ in the Rain utilizzato per la scena dello stupro. A quasi cinquant’anni di distanza, Arancia meccanica rimane uno dei capolavori assoluti della storia del cinema. L’ingresso alla proiezione costa 7 euro.

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Pierfranco Bianchetti
Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente scrive per Cinecritica, collabora a Riquadro.com e cura il sito lombardo del SNCCI. Ha realizzato rassegne e cicli sul tema “Cinema e Storia” presso il “Civico Museo di Storia Contemporanea” di Milano e la Biblioteca Civica di Via Oglio.

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