Quando la moglie è in vacanza, un film di Billy Wilder (1955)

Lunedì 17 agosto 2020 alle ore 21,30 al Lido di Milano piazzale Lotto una satira sui costumi sessuali degli americani nella rassegna estiva Lido Live della Cineteca

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Quando la moglie è in vacanza

Dalla commedia teatrale Il prurito del settimo anno di George Axelrod

Richard Sherman (Tom Ewell), un illustratore di libri di Manhattan dopo aver accompagnato alla stazione la moglie e il figlio in partenza per le vacanze in montagna, torna nella sua casa dotata di aria condizionata che lo aiuta a sopravvivere al caldo infernale di New York. Poco dopo mentre sta per versarsi da bere, nell’appartamento sopra il suo arriva una bionda sexy (Marilyn Monroe), che fa la modella per foto pubblicitarie. Richard è ovviamente turbato da quella presenza inquietante che mette a dura prova il suo desiderio di marito fedele. Ingenua e accattivante, la ragazza sembra non perdere occasione per sconvolgere il povero Sherman: mette la biancheria intima nel frigorifero per combattere il caldo, lo ascolta mentre accenna un pezzo di Rachmaninoff chinata sul pianoforte vestita con un esiguo abito senza spalline con lunghi guanti neri e fa cadere dal balcone sulla sua sdraio una pianta di pomodori distratta dal fatto che in quel momento è nuda. La sera successiva i due vanno al cinema a vedere Il mostro della laguna nera e poi lei in abito bianco aspetta su di una grata la corrente d’aria provocata dal passaggio della metropolitana che le alzerà la gonna. Il mattino seguente Richard decide di prendere il treno per raggiungere la famiglia gratificato però dal fatto che la sua coinquilina lo ha incoraggiato a far pressioni sulla moglie perché lo apprezzi di più facendole sapere di essere desiderato anche da altre donne. Impietosa e divertente satira sui costumi sessuali dell’americano medio degli anni Cinquanta, il film pieno di doppi sensi e di dialoghi spiritosi e ironici, contiene la già citata sequenza della grata della metropolitana girata nel centro di Manhattan all’angolo tra la Lexington Avenue e la Cinquantunesima Strada e poi rigirata negli studi di Hollywood a causa dell’accorrere sul set di molti newyorkesi curiosi di vedere la mitica Marilyn Monroe. Non potendo mostrare all’epoca sullo schermo qualsiasi tipo di rapporto extraconiugale, il regista Billy Wilder punta molto sulle fantasie del protagonista, che immagina di essere sedotto dalla sua segretaria e da un’infermiera sexy e perfino sdraiato sulla sabbia dell’Oceano con un’amica della moglie alla maniera di Burt Lancaster e Deborah Kerr nel film Da qui all’eternità.

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Pierfranco Bianchetti
Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente scrive per Cinecritica, collabora a Riquadro.com e cura il sito lombardo del SNCCI. Ha realizzato rassegne e cicli sul tema “Cinema e Storia” presso il “Civico Museo di Storia Contemporanea” di Milano e la Biblioteca Civica di Via Oglio.

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