1917

Prima guerra mondiale: due ragazzi mandati a fermare un massacro

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RECUPERATO PER L’ESTATE 2020

1917
di Sam Mendes
con George MacKay, Dean-Charles Chapman, Mark Strong, Andrew Scott, Richard Madden.
Voto bello, ma…

Prima guerra mondiale, fronte francese, guerra di trincea. I tedeschi hanno ripiegato di 15 chilometri, gli inglesi si preparano a inseguirli e sfondare. È una trappola: gli aerei hanno visto che i tedeschi non scappano: preparano un mattatoio. Però non è possibile comunicarlo agli inseguitori. Due caporali vengono mandati praticamente in missione suicida, oltre i reticolati, attraverso la terra di nessuno, a raggiungere e -se ce la fanno- convincere i comandanti a fermare l’attacco. Si potrebbero perdere 1600 vite. Tra cui quella del fratello di uno dei due. I due escono dalle loro trincee ed entrano nel nulla. Il film è una specie di esercizio acrobatico: un falso piano sequenza in cui tutto il percorso dei due ragazzi è seguito passo a passo come se fosse stato girato con loro in tempo reale. Tecnicamente è un’impresa. E allora perché 1917 è bellissimo, dal punto di vista tecnico, ma suona in qualche modo sbagliato? I due scoprono che la morte è ovunque, cadaveri putrefatti, la terra un gigantesco cimitero sventrato, trappole lasciate dal nemico, aerei che cadono e ancora seminano morte, fiumi da passare, villaggi rasi al suolo, cecchini in paesaggi desolati e allucinanti e persino il rischio che, arrivati (se ci arrivano) a ricongiungersi alle forze che preparano l’attacco, potrebbero non venire creduti o ignorati. La logica devastante è che questa guerra finirà, come dice un comandante, quando ci sarà un Last man standing, un unico sopravvissuto, l’ultimo rimasto vivo. E rivediamo tutto quello che nel canone del film di trincea è già stato visto mille volte, il fango, i cadaveri, il filo spinato, i topi, i colpi, le bombe, le schegge, i razzi illuminanti, i civili martoriati, le bizzarrie della guerra e persino una voce angelica prima della corsa verso la morte. Il senso di questa operazione? I ricordi del nonno del regista. Cioè la terribile avventura di un ragazzo nel 1917. Miglior film e miglior regia ai Golden Globe, 10 nomination agli Oscar

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