Springsteen festeggia il compleanno di Joe Strummer per sostenere la musica indipendente e chi ci lavora

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Springsteen

L’appuntamento è per venerdì 21 agosto alle 20 (orario britannico), ovvero le 3 del pomeriggio sulla costa est americana, mezzanotte per chi sta invece sul Pacifico. L’evento si chiama A Song For Joe: festa per il compleanno di Joe Strummer e servirà a preservare e sviluppare l’enorme lascito artistico del leader storico dei Clash che venerdì prossimo avrebbe compiuto 68 anni se non fosse morto nel 2002. Un compleanno evento che quest’anno vedrà la partecipazione di moltissimi artisti, compreso Bruce Springsteen, e raccoglierà fondi per sostenere tutti i lavoratori che gravitano nel mondo della musica indipendente e dei concerti che hanno perso il lavoro a causa del Covid-19.

In particolare, i proventi ricavati dallo show  (che pure sarà fruibile gratuitamente) andranno all’Associazione Save Our Stages, sostenuta in tutto il modo dalla National Independent Venue Association (NIVA). Nel corso della serata, assolutamente virtuale, verranno trasmessi filmati inediti di Strummer e si esibiranno alcuni dei nomi più interessanti del panorama musicale anglo-americano e non solo. Oltre al nostro Bruce ci saranno infatti Albert Hammond Jr. e Nikolai Fraiture degli Strokes, Beto O’Rourke, Bob Gruen, Bob Weir, Brian Fallon, Butch Walker, Cait O’Riordan  e Spider Stacy dei Pogues, C.C. Adcock, Cherry Glazerr, Craig Finn & Tad Kubler degli Hold Steady, Dave Hause, Dhani Harrison , DJ Scratchy, Dropkick Murphys, Eugene Hütz dei Gogol Bordello, Frank Turner, HR (Bad Brains), Hinds, The Interrupters, Jesse Dayton, Jesse Malin, Jim Jarmusch, Joe Ely, Josh Cheuse, Josh Homme (Queens of the Stone Age), Lucinda Williams, Lyza Jane, Matt Dillon, Ray Gange (Rude Boy), Richard Dudanski (101ers), Sara Driver, Shepard Fairey, Steve Buscemi e Tom Morello.

Ad organizzare questo magnifico tributo la Gates of the West & Dark Horse Records e la moglie dello stesso Joe Strummer, Lucinda Tait che ha cosi commentato la partecipazione di tanta gente di spessore: «Per Joe la comunità, lo stare insieme, era la cosa più importante. Che si trattasse di suonare con gli amici o di andare a un festival in autostop, o di una grigliata all’aperto Joe era sempre concentrato sul radunare la gente. E sono davvero molto commossa di vedere che così tanti artisti che vengono ad onorare Joe. Anche se non potremo stare tutti insieme nello stesso spazio, non posso pensare ad un modo migliore per stare insieme. A Joe questa cosa sarebbe piaciuta moltissimo».

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Patrizia De Rossi
Patrizia De Rossi è nata a Roma dove vive e lavora come giornalista, autrice e conduttrice di programmi radiofonici. Laureata in Letteratura Nord-Americana con la tesi La Poesia di Bruce Springsteen, nel 2014 ha pubblicato Bruce Springsteen e le donne. She’s the one (Imprimatur Editore), un libro sulle figure femminili nelle canzoni del Boss. Ha lavorato a Rai Stereo Notte, Radio M100, Radio Città Futura, Enel Radio. Tra i libri pubblicati “Ben Harper, Arriverà una luce” (Nuovi Equilibri, 2005, scritto in collaborazione con Ermanno Labianca), ”Gianna Nannini, Fiore di Ninfea” (Arcana), ”Autostop Generation" (Ultra Edizioni) e ben tre su Luciano Ligabue: “Certe notti sogno Elvis” (Giorgio Lucas Editore, 1995), “Quante cose che non sai di me – Le 7 anime di Ligabue” (Arcana, 2011) e il nuovissimo “ReStart” (Diarkos) uscito l’11 maggio 2020 in occasione del trentennale dell’uscita del primo omonimo album di Ligabue e di una carriera assolutamente straordinaria. Dal 2006 è direttore responsabile di Hitmania Magazine, periodico di musica spettacolo e culture giovanili.

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