Com’è profondo il mare sul grande schermo!

Dal 28 agosto al 20 settembre 2020 al MIC di Milano Cineteca Italiana una carrellata di titoli dedicati alla forza dirompente del mare, simbolo di vita e rinascita

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Il mare
Title: MOBY DICK (1956) ¥ Pers: PECK, GREGORY ¥ Year: 1956 ¥ Dir: HUSTON, JOHN ¥ Ref: MOB001AH ¥ Credit: [ WARNER BROS / THE KOBAL COLLECTION ]

Grandi capolavori a confronto che raccontano il mondo marino

Viaggi, battaglie epiche, mostri, creature marine e feroci pirati sono tra i protagonisti di questa singolare rassegna che vuole esplorare tutti i generi cinematografici uniti da un unico denominatore, la bellezza e la meraviglia del mare. Si inizia venerdì 28 agosto alle ore 18 con l’esordio al lungometraggio di François Truffaut, I 400 colpi. Antoine Doinel, un ragazzino infelice e ribelle, fugge dal centro per adolescenti difficili dove è rinchiuso e inizia una lunga corsa, prima nella campagna e poi sulla spiaggia di fronte al mare invernale e freddo. Qui si ferma e contempla felice le onde che bagnano la sabbia della spiaggia con un’espressione indefinita. Un momento di grande poesia capace ancora oggi di emozionarci e renderci malinconici. Su un’altra spiaggia invernale avviene l’incontro tra il cavaliere Antonius Block di ritorno al suo castello dopo aver combattuto alla Crociata in Terra Santa e la Morte che ha deciso di portarselo via. Questa sequenza, una delle più famose della storia del cinema, appartiene al capolavoro di Ingmar Bergman Il settimo sigillo del 1957 (sabato 29 agosto ore 15). Il coraggio e la sfida del capitano Achab (Gregory Peck) sono invece al centro di Moby Dick, la balena bianca del 1956 di John Huston (martedì 1 settembre ore 16), mentre sulle onde dell’Oceano Pacifico in California si fidano tre giovani campioni di surf in Un mercoledì da leoni, 1978 di John Milius (sabato 5 settembre ore 15). Tra gli altri titoli in programmi La terra trema, 1948 di Luchino Visconti; The navigator, 1924 di Buster Keaton; Lo squalo, 1975 di Steven Spielberg; Mediterraneo, 1991 di Gabriele Salvatores, Stromboli (Terra di Dio), 1950 di Roberto Rossellini; Gli ammutinati del Bounty, 1962 di Lewis Milestone; Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto, 1974 di Lina Wertmüller.

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Pierfranco Bianchetti
Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente scrive per Cinecritica, collabora a Riquadro.com e cura il sito lombardo del SNCCI. Ha realizzato rassegne e cicli sul tema “Cinema e Storia” presso il “Civico Museo di Storia Contemporanea” di Milano e la Biblioteca Civica di Via Oglio.

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