A Cinecittà va in scena il concerto olografico dei Deshedus

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Il 29 agosto alle 20 a Cinecittà World a Roma, si terrà il primo concerto olografico live di produzione italiana. Si tratta de “Il Brigante” tratto dall’album concept dei Deshedus, giovane rock-prog band italiana già protagonisti a Sanremo Rock, prodotti da Mauro Paoluzzi.

La produzione olografica è a cura di Naumachia Events, società europea leader nel settore dell’olografia e streaming con telepresenza di ultimissima innovazione.

La regia del concerto e del film olografico, su cui i Deshedus interagiranno suonando dal vivo come in un vero e proprio film concerto, è di Roberto Manfredi, già produttore discografico, autore televisivo, da sempre attento alle innovazioni tecnologiche. È lo stesso Manfredi che spiega come va inteso lo spettacolo: «Per concerto olografico si intende una commistione tra presenze fisiche sul palco (nel nostro caso la band Deshedus che suona dal vivo) e le immagini olografiche che appaiono davanti a loro, e non dietro come nel caso di normali schermi o Ledwall. La proiezione olografica avviene su una rete trasparente invisibile (holonet di 14 metri di larghezza e 7 metri di altezza) che produce l’effetto di immagini che appaiono nell’aria e non su superfici fisse visibili. Il tutto ha un effetto di profondità tridimensionale».

A seguire ci sarà l’esibizione live, non più in ambito olografico, di Morgan e Andy dei Bluvertigo, per la prima volta insieme dai tempi dei Bluvertigo.

Filo conduttore del concerto-spettacolo dei Deshedus riguarda il tema ambiente, così come viene trattato nelle canzoni (Countdown e Codice Rosso) e nei video olografici dove appaiono incendi in Australia, devastazioni, scioglimenti di ghiacciai e inquinamento globale. Niente retorica, ma messaggi forti e reali, con i testi di Elio Aldrighetti. I Deshedus si sono formati nel 2018 e una delle loro prime esibizioni a Verona, come apertura al concerto del Rovescio della Medaglia, li ha subito messi in evidenza. La formazione è composta da Alessio Mieli (Voce, Chitarra, Piano), Gabriele Foti (Chitarra), Federico Rondolini (Chitarra), Federico Pefumi (Batteria e percussioni).

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Giordano Casiraghi
Nato in Lombardia, prime collaborazioni con Radio Montevecchia e Re Nudo. Negli anni 70 organizza rassegne musicali al Teatrino Villa Reale di Monza. È produttore discografico degli album di Bambi Fossati e Garybaldi e della collana di musica strumentale Desert Rain. Collabora per un decennio coi mensili Alta Fedeltà e Tutto Musica. Partecipa al Dizionario Pop Rock Zanichelli edizioni 2013-2014-2015. È autore dei libri Anni 70 Generazione Rock (Editori Riuniti, 2005 - Arcana, 2018) e Che musica a Milano (Zona editore, 2014).

1 COMMENTO

  1. Mi piacerebbe moltissimo assistere a uno spettacolo del genere, i proiettori olografici ormai sono il futuro: abbiamo già visto come hanno “resuscitato” Michael Jackson e 2Pac per concerti spettacolari in america… ora è il momento dell’Italia!

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