In pieno lockdown Alessandra Celletti pubblica due album: Love animals e Minimal

0
Alessandra Celletti

Mutabile e «multabile». Alessandra Celletti non sta ferma. Durante il lockdown ha progettato e fatto uscire ben due album. Guai a frenare gli impulsi creativi, così l’artista romana ha intensificato gli sforzi e anziché aspettare tempi migliori ha dato corso alle stampe. Il primo album, Love animals, la vede protagonista e autrice di tutte le canzoni, nonché alla voce oltreché al pianoforte, il suo strumento. Una novità, visto che finora la conoscevamo per i numerosi album strumentali pubblicati. Diplomata al Conservatorio di Santa Cecilia, nel 2006  dà alle stampe Chi mi darà le ali, a cui fa seguire The golden fly e Way Out, ma sono solo una parte della nutrita discografia che include brani originali e altri di autori a lei congeniali, da Erik Satie a Claude Debussy e Maurice Ravel. 

Di certo Alessandra Celletti deve essere un tipo irrequieto visto che a breve distanza, sempre in zona lockdown, ha pubblicato l’album Minimal, con vari brani presi dai suoi musicisti preferiti, da John Cage a Arvo Part. L’abbiamo raggiunta per saperne di più.

Alessandra come è riuscita e pubblicare ben due album nel giro di pochi mesi?
Beh, non volevo stare con le mani in mano. Poi questi due lavori erano ormai pronti e siccome non faccio calcoli, e non ragiono in termini di convenienza, li ho messi subito a disposizione delle piattaforme di ascolto. 

Entriamo nei dettagli, cominciando da Love animals, dove finalmente si è decisa a cantare.
Veramente canto da quando avevo tre anni. Mi è sempre piaciuto, poi però mi sono dedicata al pianoforte. “Love Animals” è uscito il 20 marzo in pieno lockdown, così sono sfumate le occasioni per presentarlo dal vivo. L’album contiene composizioni originali, sono miei sia i testi che le musiche. Nella registrazione ho coinvolto strumenti acustici come il contrabbasso, le percussioni, la fisarmonica, quindi il piano e un po’ di elettronica, ricavandone un mix tra acustico e digitale. Sono canzoni dedicate agli animali che sono importanti nella mia vita. Infatti io devo avere almeno un gatto per casa. Oltre a lui ho dedicato un brano alla volpe, al riccio e all’uccellino. Particolare menzione la dedico all’asinello dove per lui ho scritto un testo surreale, perché gli chiedo di sposarmi. L’asinello è una mia passione fin da quando ero piccola. Il mio sogno sarebbe di averne uno, ma abito a un quarto piano, ma chissà, un giorno magari avrò un piccolo giardino. Infine, l’ultima canzone l’ho dedicata a mia madre, l’ho inserita con molto affetto, perché nell’ultimo periodo di vita avevo con lei un rapporto molto diretto, senza parole, fatto di sguardi e sentimenti, come quello che succede con gli animali. Il progetto è realizzato in collaborazione con la videoartista Paola Luciani che ha realizzato due video animati, uno per la canzone dedicata al gatto 

https://www.youtube.com/watch?v=Am37UPbJ-N4

e l’altro all’asinello https://www.youtube.com/watch?v=PBeeF0uYXXg

E quindi parliamo dell’altro album Minimal, chi ha salvato dei compositori a lei cari?
Non sono tutti qui i compositori a me cari. Infatti manca perfino Satie, che è il mio più caro. C’è Arvo Part e la sua musica che richiama il sacro con due composizioni, Fur Alina e le sei parti di Variationen zur Gesundung von Arinuschka che aveva scritto per alleviare i dolori della figlia che non stava bene. Non poteva mancare Philip Glass con Truman sleeps in due versioni, quindi John Cage che rivela nelle sue prime composizioni tradizionali in due brani Dream e In a landscape, mentre con A room inizia i suoi esperimenti di pianoforte preparato. Tra gli autori meno conosciuto ho scelto Alan Hovaness che rientra in un tipo di minimalismo che bada all’essenzialità più che alla ripetitività. Ma questa è una costante di tutti i brani qui ripresi. Avrei messo anche qualcosa di Lawrence Ball, ma non è detto che in futuro prepari qualcosa su questo autore meno conosciuto.

Tutto questo avrà un seguito dal vivo?
Come dicevo tutto si è fermato, ma sto riprendendo contatti, infatti nella seconda settimana di settembre sarò in Friuli dove partecipo al Festival “Stazione Topolò-Postaja Topolove», quindi con l’aiuto dell’ente turismo di Pordenone farò un viaggio sonoro lungo corsi d’acqua portandomi un minipiano e una videocamera che documenterà il tutto per una prossima pubblicazione.

Giordano Casiraghi
Nato in Lombardia, prime collaborazioni con Radio Montevecchia e Re Nudo. Negli anni 70 organizza rassegne musicali al Teatrino Villa Reale di Monza. È produttore discografico degli album di Bambi Fossati & Garybaldi e della collana di musica strumentale Desert Rain. È promotore con Pino Massara e Alfredo Tisocco della prima ristampa in cd di tutti gli album di Battiato usciti negli anni Settanta. Collabora per un decennio coi mensili Alta Fedeltà e Tutto Musica. Partecipa a L'Enciclopedia del Rock Italiano - Arcana e Dizionario Pop Rock - Zanichelli edizioni 2013-2014-2015. È autore dei libri Anni 70 Generazione Rock (Editori Riuniti, 2005 - Arcana, 2018), Che musica a Milano (Editrice Zona, 2014 - nuova edizione Editrice Zona, 2023), Cose dell'altro suono (Arcana, 2020) , Battiato - Incontri (O.H., 2022), Gianni Sassi la Cramps & altri racconti (Arcana, 2023), Franco Battiato - All'essenza (Mondadori, 2025)

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci qui il tuo nome