Bellaria Film Festival: la Romagna riparte dalla cultura

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Bellaria Film Festival

Torna anche quest’anno il noto appuntamento con il Bellaria Film Festival, arrivato alla 38esima  in programma dal 23 al 27 settembre 2020 al Cinema Teatro Astra di Bellaria Igea Marina (RN), organizzato dalla Cooperativa Le Macchine Celibi con la direzione artistica del produttore teatrale, musicale e cinematografico Marcello Corvino per il terzo anno consecutivo. . Un anno sicuramente difficile per tutti i settori e che ha visto la cultura e lo spettacolo bloccati per mesi, con momenti in cui sembrava non ci potesse essere alcuno spiraglio di ripresa a breve termine. Questo Festival, come altre iniziative nel nostro Paese vuole rappresentare proprio questo, un segnale forte di ripresa e nuove possibilità.

Marcello Corvino, direttore del Festival,  è molto soddisfatto del lavoro svolto in cooperazione con le maestranze:“La Regione  ci ha dato un sostegno grandissimo, insieme al Presidente Bonaccini. Questo Festival è il più longevo, e ha premiato dei veri capolavori negli ultimi anni. Faremo una Gala Night il 18 settembre con Paolo Cevoli, che ha fatto un progetto bellissimo per la nostra regione con delle pillole di romagnolità dop.. Sarà un Festival aperto al mondo, un festival che guarda all’Europa. La presenza in giuria Marianne Palesse, direttrice del festival Le Mois du Film Documentaire di Parigi, ne è la prova. Nonostante la pandemia non abbiamo fatto un Festival ridotto. Il Covid è una spinta per fare meglio. Senza l’arte, la cultura, il cinema, saremmo stati malissimo. Dobbiamo dimostrare che queste manifestazioni sono necessarie per la nostra salute mentale e la nostra economia. Questa edizione è la più ambizionsa degli ultimi anni. Il covid fuori dagli ospedali si sconfigge attraverso la cultura e la socialità. “

Nota a parte per il lavoro svolto da Simone Cristicchi, che con il suo Happy Next – Alla ricerca della felicità, “ha chiesto in giro per l’Italia cos’è la felicità”. L’icona Sandra Milo, nel centenario dedicato a Federico Fellini, non poteva mancare, e ha ricordato, anche durante il lockdown, che l’arte e gli artisti non vanno dimenticati.

L’assessore regionale Mauro Felicori, “Mi pare che l’attuale direzione artistica abbbia dato nuovo impulso al questo Festival. Dobbiamo proporci insieme un obiettivo semplice: crescere nella reputazione, essere presenti nella nostra Regione. Il cuore del nostro mandato è: Emilia Romagna sempre più competitiva con Roma e Milano. Possiamo crescere ancora artisticamente anche a livello internazionale. Avendo lavorato nella rete Unesco ho consolidato i rapporti con la rete culturale giapponese. Desidero che anche a Kyoto sia conosciuta Bellaria. Si sente una freschezza ed una vivacità ammirevoli. Non adagiamoci sugli ottimi risultati, dobbiamo cercare di essere in questa aristocrazia del fare.”

“Ripartiamo dalla cultura”– afferma il sindaco di Bellaria Giorgetti- “Il Bellaria Film Festival serve a ricordare gli elementi di punta del nostro patrimonio culturale. Portare in giro per il mondo il sorriso e l’ottimismo della Romagna in questo momento un po’ cupo è davvero il profumo della vita, come diceva Tonino Guerra. Per questo, è un momento estremamente importante”.

“Questo Festival cresce sempre di più perchè guidato dalle donne, io sono solo il frontman” -afferma con galanteria il direttore artistico. Un Festival che rappresenta un segnale importante come tanti altri in questo periodo così complicato che ha visto le nostre vite come congelate.

I Premi che saranno consegnati quest’anno:

Premio alla Carriera a Sandra Milo nel segno di un omaggio a Federico Fellini.

Premio “Una vita da Film” a Tonino Guerra, consegnato al figlio Andrea.

In prima nazionale, fuori concorso, Simone Cristicchi presenta il suo progetto-documentario Happy Next – Alla ricerca della felicità diretto da Andrea Cocchi.

Moni Ovadia presidente della giuria internazionale, che sceglierà i migliori film tra i 25 in concorso, suddivisi nelle sezioni Bei Doc e Bei Young Doc, e centrati sui valori promossi dall’Articolo IX della Costituzione Italiana.

La storica kermesse dedicata al documentario indipendente si conferma evento cinematografico di rilevanza internazionale, in continua crescita, sempre aperto ai fermenti più stimolanti nel panorama delle produzioni indipendenti italiane e internazionali, con un programma arricchito di proiezioni speciali fuori concorso, anteprime nazionali, workshop ed eventi collaterali.

Sarà Sandra Milo a ricevere quest’anno il Premio alla Carriera, già assegnato negli ultimi due anni a Lina Wertmüller e Vincenzo Cerami, nel segno di un omaggio a Federico Fellini, fil rouge della 38ma edizione del BFF nell’anno in cui ricorre il centenario della nascita. In occasione della premiazione, il 27 settembre, saranno proiettati il capolavoro del regista riminese 8 ½, e L’ombrellone di Dino Risi, in cui la Milo interpreta due dei suoi ruoli più memorabili.

Legame con Fellini anche per il Premio “Una vita da Film”, riconoscimento consolidato dalla direzione artistica di Corvino: il premio sarà dedicato allo scrittore Tonino Guerra, scomparso nel 2012, autore di numerose sceneggiature per il cinema tra cui AmarcordE la nave vaGinger e Fred di Fellini. Il Premio sarà consegnato al figlio Andrea il 23 settembre dal Presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini. A seguire, presso il Parco Culturale La Casa Rossa di A. Pranzini, lo spettacolo Amarcord Tonino Guerra, con Paolo Cevoli e il giornalista Guido Barlozzetti, accompagnati dalle musiche eseguite dal Quartetto Asa Nisi Masa.

Tra le conferme del 38BFF, il Premio “Luis Bacalov” assegnato dal pubblico al documentario con la miglior colonna sonora, e la Menzione Speciale “Pari Opportunità” introdotta nella scorsa edizione, che riconosce il valore dei documentari che meglio pongono l’accento su tematiche sociali, come la specificità di genere e le abilità differenti.

Provenienti soprattutto dall’Italia ma anche da altri paesi europei, i documentari selezionati sono inseriti in due sezioni competitive: il concorso principale Bei Doc, aperto a tutti i documentari di qualsiasi formato prodotti dall’1 gennaio 2019 non superiori ai 90 minuti di durata, inediti o già presentati in altri festival e distribuiti in sala, di registi sia italiani che stranieri, e Bei Young Doc, rivolto invece ai giovani documentaristi under 30.

25 i film in gara, alcuni proiettati anteprima, selezionati sulla piattaforma FilmFreeway: 20 per Bei Doc (16 lavori dall’Italia, 4 da Inghilterra, Polonia, Spagna, Francia) e 5 per Bei Young Doc (di cui 4 dall’Italia, uno dalla Germania).

I lavori sono focalizzati sui princìpi promossi dall’Articolo IX della Costituzione Italiana (“La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione”), punto di riferimento tematico che i documentari in concorso, nel loro racconto del reale, dovranno saper approfondire e declinare nel visivo.

Grazie alla collaborazione con “Doc a Casa”, la piattaforma online dei Documentaristi dell’Emilia Romagna, i film in concorso saranno visibili giornalmente anche in streaming su www.docacasa.it seguendo la programmazione in sala.

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