Free Da incide una canzone che parla di Saturnino

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Free Da

Sat sat sat Saturno, tu sei un animale notturno, una civetta, un gufo, delle dirette non sei mai stufo…”. Inizia così Saturday, canzone scritta dalla giovane rapper pugliese Caterina Ranieri, in arte Free Da, e dedicata a Saturnino. Anzi, per essere più precisi, che parla di Saturnino.

Free Da ha 20 anni ed ha iniziato a scrivere canzoni quando ne aveva 15. Dice: «Scrivo testi di canzoni per trasmettere emozioni a chi li legge o li ascolta, per esprimere quello che sento e la realtà che vivo, attraverso le rime e la poesia. Ecco perché prediligo il rap come genere musicale, è un genere che permette di valorizzare il significato delle parole e di fonderlo con il ritmo della musica, il tutto accompagnato dal groove dello stile che, a mio parere, è paragonabile alla grinta con cui ognuno di noi può affrontare la propria vita.

Per questo motivo studio canto da tre anni e sogno di diffondere la mia arte e metterla a disposizione di chiunque possa apprezzarla, nonché di scrivere testi per altri».

Poi racconta: «Ho scritto Saturday durante il lockdown, quando ho avuto modo di trascorrere virtualmente del tempo con i miei artisti preferiti, i quali hanno colorato con la loro musica le mie giornate, e di seguire le loro dirette. La cosa che mi ha colpito di più è che fra tutti coloro che erano soliti tenere dirette, Saturnino era uno dei pochissimi, se non l’unico (e continua ad esserlo), che interagiva con i suoi fan, condividendo i propri pensieri e rispondendo alle domande e alle osservazioni che gli si facevano. Una cosa davvero rara per un personaggio pubblico. Questo mi ha spinto a scrivere, sotto un suo post di Instagram, un commento contenente un piccolo pezzo rap in rima, che altro non è se non la prima parte della canzone Saturday, per esprimere in modo scherzoso e affettuoso la mia ammirazione e stima nei confronti della sua arte, udibile fra le note della sua musica e visibile nelle diverse collezioni che firma, da Saturnino Eyewear e indossabile nella particolarità delle calze Satusocks».

Free Da continua così il suo racconto: «Da quel semplice commento, anche grazie ai suoi preziosi consigli e alla sua immensa disponibilità, ho deciso di registrare registrare questo pezzo. Così è nato Saturday, il mio primo brano inedito prodotto da Pierpaolo Brescia, e con il quale intendo iniziare il mio percorso artistico. Presto uscirà anche un EP».

Annotazione finale: «Le strofe del testo sono ispirate ai titoli delle canzoni che Saturnino ha suonato e composto assieme a Lorenzo Cherubini, uniti alla mia fantasia. Spero che il risultato possa essere all’altezza delle aspettative e soddisfare i gusti di chi lo ascolterà».

Ecco il testo completo di Saturady (per ascoltare il pezzo su Spotify, clicca qui)

Sat Sat Sat – Saturno,
Tu sei un animale notturno, una civetta un gufo
delle dirette non sei mai stufo
Tu che fai after, ogni sera
Saturnino sei la nuova era
il pianeta più figo dopo il big bang
personaggio più bello della Jova Gang
È per Te questa canzone che inforno
Passiamoci la notte prima che diventi giorno
non vai a letto prima che sia l’una
ogni notte cerco Te anziché la luna
E mi hai risposto mica come Lorenzo
Che non mi ha mai risposto perciò non lo penso
Vi amo entrambi vi scrivo a turno
Ma il migliore è Saturno 

Ogni giorno è un Saturday
Metto la musica in play
Io ti cerco dove sei
quello che io ti direi 

Mi fai venir voglia di cambiare pianeta
Trovare un quinto mondo in sella a una stella cometa
essere il primo dei nove anelli che ti girano intorno
Ma preferisco il tuo , due occhi dentro un cerchio rotondo
Segnare un’orbita attorno a te meditabondo
Chiederti una foto in tournée
D’ora in poi indosso solo Saturnino Eyewear
Quando suoni con Lorenzo ti darei un premio Nobel
Satur fu fere mars limen sali sta berber
Sono dei Carmina Arvali ma molto meglio i tuoi occhiali che
è chiaro che come te non hanno eguali nè rivali
Saturno e Giove in ogni dove, nello spazio della giornata
Mi candido alla NASA per venire sotto casa a farti la serenata
sai sei un mito travestito da persona
E ogni cosa che fai ti dona
E il basso suona
Tanto tanto tanto tanto tanto 

Ogni giorno è un Saturday
Metto la musica in play
Io ti cerco dove sei
quello che io ti direi

La musica senza te è priva, di quei suoni che la fanno essere viva,
hai presente le onde del mare, senza le quali non esisterebbe riva
se mi chiami sono in tensione evolutiva,
ti saluto formale e penso solo evviva
invidio un po’ il tuo cane che ragazza fortunata Oliva
rispondo in un secondo al centro della galassia ombelico del mondo
ragazzo magico,
sguardo bellico,
vengo a trovarti,
scrivo sei un congiunto
Saturno sei il migliore,
punto
migliore…
punto. 

Free Da

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Massimo Poggini
Massimo Poggini è un giornalista musicale di lungo corso: nella seconda metà degli anni ’70 scriveva su Ciao 2001. Poi, dopo aver collaborato con diversi quotidiani e periodici, ha lavorato per 28 anni a Max, intervistando tutti i più importanti musicisti italiani e numerose star internazionali. Ha scritto i best seller Vasco Rossi, una vita spericolata e Liga. La biografia; oltre a I nostri anni senza fiato (biografia ufficiale dei Pooh), Questa sera rock’n’roll (con Maurizio Solieri), Notti piene di stelle (con Fausto Leali) e Testa di basso (con Saturnino) e "Lorenzo. Il cielo sopra gli stadi". Ultimo libro uscito: "Massimo Riva vive!", scritto con Claudia Riva.

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