Bob Marley: quarant’anni dall’ultimo concerto allo Stanley Theatre di Pittsburgh

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Bob Marley ultimo concerto

23 settembre 1980, Stanley Theatre, Pittsburgh (PA): ultimo concerto di Bob Marley.

Sono trascorsi 40 anni dalla sera in cui Marley e The Wailers salirono quel palco, tappa dell’“Uprisin Tour”, per presentare live al pubblico europeo i brani dell’omonimo album Uprisin.

Nessuno, neanche The Wailers, poteva sapere che non ci sarebbe stata altra occasione. Infatti, solo successivamente Bob Marley decise di comunicare l’annullamento del tour a causa dell’avanzamento di quel letale melanoma che dall’alluce arrivò al cervello.

Nonostante la consapevolezza di una fine vicina, Bob Marley, come ha dichiarato Roger Steffens, biografo ufficiale, non portò sul palco, e forse neanche nel suo animo, dolore, tristezza, ma tutto quello che aveva sempre professato in quegli anni, come la leggerezza della libertà.

La liberazione del corpo e dello spirito, la lotta all’oppressione della società occidentale, il messaggio di una connessione umana attraverso la musica, erano solo alcuni dei temi raccontati dai brani presenti nella setlist del 23 settembre 1980: da Coming in from the Cold, Positive Vibration, No Woman, No Cry, Jamming, Exodus fino alla leggendaria Redemption Song, tratta proprio dall’ultimo album Uprising.

Per salutare il suo pubblico, Bob Marley scelse Get Up Stand Up: l’eterno invito a ribellarsi per far valere i propri diritti e di cercare il proprio Paradiso sulla terra.

“But if you know what life is worth, you will look for yours on earth and now you see the light. You stand up for your rights. Get up, stand up! Stand up for your rights!”

Questo concerto è importante perché ha rappresentato tutto quello che è stato ed è Bob Marley, come uomo e artista: la volontà di portare avanti i propri impegni al di là del dolore e di mantenere una promessa fatta al proprio pubblico, rispettandolo e salutandolo con la consapevolezza che sarebbe stato un addio.

Un apparente addio, perché i suoi messaggi, la sua musica, sono stati sempre presenti e portati avanti dal suo pubblico, rappresentando basi solide per artisti, politici e per tutti coloro che hanno scelto di combattere per i diritti dell’uomo anche in una semplice quotidianità.

E per onorare questo quarantesimo anniversario, non poteva mancare Bob Marley & The Wailers-Live Forever: The Stanley Theatre, Pittsburgh, edizione ufficiale dell’ultimo storico concerto live del “profeta” del reggae che prosegue la raccolta della discografia di Bob Marley.

La formazione del live: Bob Marley – voce, chitarra, Carlton Barrett – batteria, Aston “Family Man” Barrett – basso elettrico, Junior Marvin – chitarra solista, Al Anderson – chitarra solista, Alvin “Seeco” Patterson – Percussioni, Ian Winters – Tastiere, Tyrone Downie – Tastiere, “The I Threes “: Judy Mowatt , Marcia Griffiths , Rita Marley – voci di sottofondo.

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Irma Ciccarelli
Classe 93, anno in cui David Bowie pubblica Black Tie White Nois. Campana di nascita, adottata dalla toscana Cortona (sì, la stessa di Jovanotti), da qualche anno vivo a Milano, di cui mi sono innamorata il 29 giugno del 2013. Perché ricordo la data? Perché a San Siro c’erano i Bon Jovi a infiammare il palco, ed io ero lì a sognare di intervistare la band. Ed eccomi qui: giornalista e studente di musicologia, il mio mantra è Long Live Rock, ma guai a chi disprezza i cantautori….e Beethoven (non il cane).

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