Tiziano Ferro: “se non si toccano i classici per paura, si finisce per dimenticarli”

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Tiziano Ferro in concerto allo Stadio San Siro di Milano sabato 17 giugno 2017 - © Foto: Riccardo Medana

Tiziano Ferro si racconta, a due mesi dalla pubblicazione del suo nuovo album (il primo di cover), Accetto miracoli: l’esperienza degli altri (out dal 6 novembre), progetto di cui ha già svelato un assaggio, con il singolo Rimmel.
Come sappiamo, nel disco Tiziano omaggerà successi di altri grandi cantautori, da De Gregori a Franco Califano, passando per Mina, Jovanotti, Mango, Cocciante, Battiato.
Una prova coraggiosa e complessa, in un anno in cui le cover già abbondano.
L’intervista, concessa al Corriere della Sera, rivela come la genesi dell’album non sia affatto recente, «Lo avevo pensato per un disco in cui avrei interpretato canzoni inedite scritte da altri – dice infatti Ferro a proposito del titolo dell’album- L’idea risale al 2012. Al concerto benefico per il terremoto in Emilia che si fece a Campovolo, Renato Zero mi disse: “Vorrei sentirti cantare cose di altri”. Non se n’è mai fatto nulla perché sono arrivati pezzi deboli e chi me ne ha mandati di buoni li ha girati ad altri…».

Il progetto dell’album di cover, come ha confermato nel corso dell’intervista, nasce invece con la partecipazione al Festival di Sanremo di quest’anno, che l’ha visto omaggiare sul palco dell’Ariston alcuni “classici” che hanno fatto la storia della kermesse.

E a proposito della difficoltà di affrontare i grandi classici, Tiziano aggiunge:«Se non si toccano i classici per paura, si finisce per dimenticarli. È una cosa che ho pensato quando feci Tenco a Sanremo» (2017).

La sua interpretazione sanremese di Mi sono innamorato di te è un successo di pubblico e critica, ed è stata pubblicata come cover in studio il giorno dopo l’esibizione.

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