Appello di Assomusica: “Introdurre nel Recovery Fund misure per le industrie culturali”

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Assomusica (Associazione degli Organizzatori e Produttori di Spettacoli di Musica dal Vivo) rinnova il proprio appello al Governo italiano affinché includa nel quadro delle proposte che presenterà sull’uso delle risorse del Recovery Fund, misure in grado di dare sostegno al settore culturale e musicale.

L’Associazione, che racchiude la (quasi) totalità degli organizzatori di spettacoli di musica contemporanea, porta avanti da mesi, insieme ad ELMA (European Live Music Association), un’importante campagna di sensibilizzazione, rivolta non solo alle istituzioni italiane, ma  direttamente al Parlamento europeo, che lo scorso 17 settembre, in una risoluzione sulla “Ripresa culturale dell’Europa”, ha condiviso l’urgenza di un sostegno diretto e rapido ai settori culturali e creativi, tramite aiuti finanziari da parte sia dei bilanci nazionali che dei fondi dell’UE.

«La crisi causata dalla pandemia da Covid-19 ha avuto un impatto senza precedenti sulla intera catena del valore del settore musicale, in particolare sui segmenti live. Voglio che il settore musicale europeo prosperi in tutta la sua diversità e rimanga competitivo nel contesto globale». Queste le parole espresse dalla Commissaria per l’innovazione, ricerca, cultura, istruzione e giovani, Mariya Gabriel, che rimarca la drammaticità della situazione che sta vivendo il settore della musica dal vivo e le migliaia di lavoratori e famiglie.

Le proposte di Assomusica, rivolte al Governo (sin dalla fine di giugno), sono così riassumibili:

1.Includere nel quadro delle proposte che verranno presentate sull’uso delle risorse del “Recovery Fund”, misure specificamente destinate alle Industrie Culturali e Creative e alla musica popolare contemporanea.

2. L’impegno affinché i Capi di Stato e di Governo della UE, assecondando le richieste del Parlamento europeo, decidano di incrementare a 2,8 miliardi di euro il budget destinato al Programma Europa Creativa nel prossimo Quadro Finanziario Pluriennale.

3.L’introduzione dell’IVA agevolata al 4% sui biglietti per gli spettacoli dal vivo.

4.Destinare alle industrie e ai settori culturali e creativi, in funzione delle loro esigenze specifiche, almeno il 2% del dispositivo per la ripresa e la resilienza dedicato alla ripresa.

5.Prevedere un Fondo emergenze per i lavoratori degli spettacoli dal vivo

«Mi auguro sinceramente che questo appello possa essere tenuto in considerazione e che, in questa fase di proposizione di nuove idee per la ripartenza, possiate ascoltare anche noi promoter senza dimenticare che quando la pandemia piegava il Paese, i cittadini si ritrovarono uniti proprio sulle note della musica» conclude Vincenzo Spera, Presidente di Assomusica.

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Maria Francesca Troisi
Campana verace, trascorre gli anni degli studi tra Salerno, Milano e Roma. Appassionata da sempre di scrittura e musica, matura negli anni diverse esperienze nel campo dell’informazione e spettacolo, ricoprendo il ruolo di giornalista, blogger e ufficio stampa per siti di musica, quotidiani, e associazioni culturali.

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