Esce oggi Orfano e creatore, il primo singolo di Kublai, il nuovo progetto di Teo Manzo che deve il suo nome all’omonimo imperatore, nipote di Gengis Khan. La canzone è il primo assaggio di un disco di prossima uscita.
Teo Manzo è uno dei nomi più interessanti dell’underground milanese, un artista che si muove tra psichedelia e cantautorato. Nel disco Kublai viene raccontato attraverso l’amicizia con Marco Polo, che lo ha conosciuto durante i suoi viaggi in oriente. L’intero album, anticipa il cantautore, non è altro che un dialogo tra due amici che passano una serata insieme. L’uno è irrequieto e sempre in movimento, l’altro è inerte al punto di preferire, infine, il suicidio. Teo Manzo è autore dei testi e delle musiche, mentre Filippo Slaviero ha curato la produzione.

«Ho voluto musicare l’amicizia tra Kublai e Marco Polo per comunicare, indirettamente, con un amico in difficoltà. Perché il loro rapporto mi ricordava il nostro – spiega Teo Manzo – L’orfano e il creatore, l’imperatore, prigioniero nel palazzo, e il viaggiatore, inquieto e visionario. Non so bene chi sia chi, dovrei stabilirlo con questo amico, ma purtroppo non c’è più. È però l’autore della sceneggiatura di questo video, realizzato da Elena Meneghetti, quindi, forse, se un’idea se l’era fatta, la si può trovare qui».






































