Albrt pubblica “With You”: elettronica ed ambient nel nuovo progetto di Alberto Pagnin

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Albrt
Foto di Chiara Rigato

Pochi giorni fa Albrt, progetto solista di Alberto Pagnin, ha pubblicato With You, il suo nuovo singolo. Il brano fonde sonorità elettroniche ed ambient. Abbiamo intervistato Albrt per parlare della canzone e del suo progetto musicale.

Come è nato With You, il tuo nuovo singolo, e come questo brano si inserisce nel tuo percorso artistico?
In questo periodo sono molto influenzato da sonorità nordiche e ambient, ma allo stesso tempo anche da musica pop. Ascolto prevalentemente musica estera e ho in cantiere vari brani con altri cantanti. Ho scelto di pubblicare però questo brano come primo di una serie di collaborazioni perché si colloca in un giusto equilibro fra influenza artistica, coerenza con quanto ho già pubblicato, ricerca di una sonorità personale e apertura al mondo pop.

Chi ha collaborato con te alla realizzazione del singolo?
Composta la base, l’ho girata ad un cantante inglese, Dom McAllister, e lui ci ha cantato sopra. È un’amicizia scoppiata dai big data, se così si può dire! Spotify mi ha suggerito un suo brano, sono rimasto subito colpito, oltretutto cerco sempre cantanti con cui poter collaborare. L’ho aggiunto su Instagram, e c’è stata sintonia fin da subito, fino alla collaborazione con With You. L’abbiamo chiusa in pochi giorni, ci siamo trovati benissimo tanto che stiamo tutt’ora scrivendo altri pezzi insieme.

Ci racconti il progetto Albrt?
Sono di Padova ma vivo e lavoro a Milano da più di 2 anni, e per me sono volati. È forse un po’ deprimente da dire, ma con il passare degli anni ho notato che ho sempre meno tempo libero, si ha sempre più responsabilità, magari si è distanti dai propri cari e amici, e devo cercare di ottimizzare al meglio il tempo che ho a disposizione. Prima di intraprendere questo percorso solista ho avuto una band, Klune, con cui abbiamo scritto un bellissimo EP, un album e abbiamo fatto un lungo tour. Però ognuno ora è davvero impegnato ed è difficile combaciare tutto. È vero che soli si va più veloci ma insieme più distanti, però nella situazione in cui sono, questa è forse la strada migliore. Chissà se un giorno ci rimetteremo in saletta insieme! Mi sa che sarà più facile scambiarci demo via email… Nel frattempo, questo progetto si colloca un po’ in questo contesto.

Come e quando ti sei avvicinato alla musica?
A me è sempre piaciuto fare musica, sin da quando mi ci sono avvicinato, quindi più o meno a 15 anni. Durante gli anni del conservatorio, mi scontravo con la tecnica e la pura teoria classica. Quando mi mettevo al piano o al sax mi piaceva proprio comporre e lasciarmi andare all’improvvisazione. Ha prevalso in me sempre l’istinto creativo, che è stato il motore nel mio processo di scrittura durante gli anni, andando contro, talvolta, il rispetto per la musica stessa. Più conosci infatti, più hai modo di colorare il tuo spartito con sfumature che non sono banali, scontate. All’estremo di quanto dico c’è Jacob Collier, un prestigiatore dell’armonia se così si può dire. Ti prende per il naso, ti porta dove vuole facendoti sentire serie di accordi incredibili, e poi ti riporta a casa.

Chi sono, se ne hai, i tuoi punti di riferimento in campo musicale?
Sto ascoltando tanto Tourist, un artista, e producer inglese, co-autore fra l’altro di Stay With Me di Sam Smith, insieme a Jimmy Napes e altri. È un po’ il mio punto di riferimento ora: è un artista che con il suo progetto usa la tecnica come mezzo per esprimere un bellissimo immaginario. Allo stesso tempo però scrive anche per altri autori. Un po’ quello che piacerebbe fare anche a me…

Cosa arriverà dopo With You?
Ho appena iniziato, probabilmente altri singoli, magari con collaborazioni di altri cantanti, che racchiuderò poi in un EP o mini album tutto pop-elettronico. E poi chissà, forse un EP all’esatto opposto, tutto acustico e sperimentale, solo al pianoforte. Il che rispecchierebbe un po’ come sono fatto io…

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Marco Pagliettini
Nato a Lavagna (GE) il 26 luglio 1970, nel giorno in cui si sposano Albano e Romina, dopo un diploma in ragioneria ed una laurea in economia e commercio, inizio una brillante (si fa per dire) carriera come assistente amministrativo nelle segreterie scolastiche della provincia di Genova e, contemporaneamente, divorato dalla passione del giornalismo, porto avanti una lunga collaborazione con l’emittente chiavarese Radio Aldebaran, iniziata nel 2000 e che prosegue tuttora. Per 15 anni ho collaborato anche con il quotidiano genovese Corriere Mercantile. Dal 2008 e fino alla sua chiusura ho curato il blog Atuttovasco.

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