Non odiare

Può un medico non curare il suo nemico?

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Non odiare
di Mauro Mancini
con Alessandro Gassmann, Sara Serraiocco, Luka, Lorenzo Buonora, Cosimo Fusco

Simone Segre, chirurgo ebreo, non amava suo padre, scampato ai campi di sterminio perché curava i denti ai suoi aguzzini e perché la sua pedagogia era brutale. Un giorno Simone soccorre la vittima di un pirata della strada, ma quando vede la svastica tatuata sul suo petto, smette di intervenire e l’uomo muore. Simone è dilaniato dal rimorso. Il morto lascia un figlio naziskin, un bambino piccolo, una figlia che fa le pulizie perché non riesce a usare il suo diploma di ragioniera e un debito terribile con gli strozzini. Simone assume la ragazza, per vincere i sensi di colpa e per pulire la casa del padre, un deposito di oggetti del passato accatastati, per potersene liberare. Quando il giovane naziskin, che non vuole che la sorella lavori per un ebreo, è a rischio della vita dopo uno scontro con lo strozzino, sarà Simone a curarlo e a dargli il suo sangue. Il messaggio fin dal titolo è chiaro, i temi nobili (la Shoah, il razzismo, la ricerca del perdono), la storia ispirata da un fatto vero avvenuto in Germania nel 2010, gli accostamenti a volte eccessivi: il film si apre con il padre che mette Simone bambino di fronte alla scelta terribile di quali gattini annegare, un triage antelitteram e una metafora dello sterminio. Opera prima, premiata alla Settimana della Critica a  Venezia

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