Piero Sidoti: «Un posto speciale dove non esiste la paura? La luna!»

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piero sidoti
Foto di Irma Ciccarelli

Abbiamo intervistato Piero Sidoti per parlare del suo ultimo singolo Un posto, che anticipa un album che uscirà a marzo. Si tratta di una ballata, scritta e composta dallo stesso Piero Sidoti, prodotta da Simone Giovo e mixata e masterizzata da Roberto Demartis: un’analisi su quanto la paura paralizzi l’uomo e non gli permetta di realizzare i propri sogni.

“È un brano che ho scritto ispirandomi al film Il Grande Passo di Antonio Padovan ed è una canzone che parla di un grande amore ambientato in un posto speciale dove non c’è più paura: la luna! Il testo e la composizione sono nati subito dopo avere letto la sceneggiatura, il regista se ne è innamorato immediatamente e ha deciso di girarne un video. Hanno partecipato anche gli attori Giuseppe Battiston e Stefano Fresi.

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Sono state tante le tematiche affrontate e non solo dal punto di vista del musicista, ma anche dell’insegnate. Infatti, Pietro Sidoti è un professore di biologia, e con i suoi studenti non mancano confronti e discussioni.

Partendo dalla premiazione dell’autunno 2010 della Targa Tenco per il suo album Genteinattesa come migliore opera prima, abbiamo chiesto quali siano le differenze e che significato assume in un contesto musicale attuale, quindi con tutti i cambiamenti del caso, questo premio:

“Il Premio Tenco non dovrebbe essere ridotto ad un unico genere musicale, cioè quello cantautorale classico. In fondo, si tratta di un riconoscimento che viene dato ad un disco che si ritiene essere valido. Quindi, non dovrebbero essere vincolati da nessuna regola.”

 Genteinattesa, oltre alla Targa Tenco, ha avuto un altro importante riconoscimento: la prefazione di Lucio Dalla: : “Non so se avete capito che, finalmente, mi trovo davanti a qualcosa di veramente diverso, ad occhi usati in un altro modo per sentire più che per vedere e ad orecchie fatte apposta per ascoltare misteriosi tramonti o albe sul mare.”

Piero Sidoti, confessa che ancora oggi chiede qualche consiglio al grande Lucio Dalla e, a suo dire, sembra che qualche volta gli dia risposta.

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Irma Ciccarelli
Classe 93, anno in cui David Bowie pubblica Black Tie White Nois. Campana di nascita, adottata dalla toscana Cortona (sì, la stessa di Jovanotti), da qualche anno vivo a Milano, di cui mi sono innamorata il 29 giugno del 2013. Perché ricordo la data? Perché a San Siro c’erano i Bon Jovi a infiammare il palco, ed io ero lì a sognare di intervistare la band. Ed eccomi qui: giornalista e studente di musicologia, il mio mantra è Long Live Rock, ma guai a chi disprezza i cantautori….e Beethoven (non il cane).

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