Omaggio a Franca Valeri, la Signorina snob

Dal 29 settembre all’11 ottobre 2020 alla Cineteca Milano Mic la rassegna che ripercorre le brillanti interpretazioni della grande attrice milanese

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Foto film Il vedovo

Sette film tra i più noti della sua straordinaria carriera

Cosa fai, cretinetti: parli da solo?” è la celebre frase del personaggio di Elvira Almiraghi, la moglie milanese, abile e spregiudicata donna d’affari dell’industriale romano Albero Nardi, un megalomane sempre pieno di debiti del film di Dino Risi Il vedovo del 1959 (domenica 11 ottobre ore 17.15). Franca Valeri e Alberto Sordi sono i due protagonisti di questa graffiante commedia ambientata nel pieno boom economico italiano della fine degli anni Cinquanta. Nata a Milano il 31 luglio 1920, Franca Maria Nosca è figlia un ingegnere della Breda di origini ebraiche della buona borghesia meneghina. Cresciuta in una strada nei pressi del Parco Sempione e poi in via della Spiga in pieno centro cittadino, la ragazza frequenta il liceo Parini e il Teatro alla Scala, la sua meta preferita. Nel 1943, a causa delle leggi razziali entrate in vigore cinque anni prima, la sua famiglia è costretta a dividersi. Suo padre con il figlio maschio si rifugia in Svizzera, mentre Franca con sua madre, grazie a documenti falsi, rimane in città e il 29 aprile 1945 dopo la Liberazione è tra le migliaia di milanesi che affollano piazza Loreto per vedere i corpi di Mussolini, della Petacci e dei gerarchi fascisti. Nel dopoguerra la signorina della buona borghesia, che fin da piccola amava fare le imitazioni davanti a parenti, inizia a frequentare gli ambienti teatrali. Nel 1946, nonostante la contrarietà di suo padre, debutta sul palcoscenico al Teatro Olimpia, all’epoca in Foro Bonaparte, nei panni di una sartina in una commedia messa in scena dalla compagnia teatrale diretta da Ernesto Calindri. Presto si trasferisce a Roma per entrare (senza successo) all’Accademia d’Arte drammatica, assumendo il nome di Franca Valeri. La sua milanesità, che non perderà mai, la porta a inventare Cesira la manicure (la rappresentazione ipocrita della borghesia meneghina creata per la radio nel 1949) e la Signorina Snob (nevrotica signorina milanese dell’Italia del boom economico apparsa in tv), i suoi personaggi più famosi, mentre sul grande schermo due sono le pellicole nelle quali rappresenta ancora la donna del nord con gli stessi tratti comici e grotteschi: il già citato Il vedovo dove è la cinica Elvira data per morta in un incidente per la felicità del suo consorte il “fregnone” Alberto Sordi finalmente libero e non più frustrato dai rimbrotti della moglie e il divertente e sarcastico Il segno di Venere del 1955 (domenica 4 ottobre ore 17.00), sempre di Dino Risi, nei panni di Cesira Colombo, una zitella settentrionale ingenua, sognatrice e non bella in competizione con la cugina Agnese Tirabassi (Sophia Loren), affascinante e giovane meridionale. La rassegna, un omaggio all’attrice scomparsa il 9 agosto 2020, ci propone ancora Luci del varietà del 1950 di Alberto Lattuada (martedì 29 settembre ore 16.00); Concorso di bellezza del 1953 (giovedì 1 ottobre ore 16.00), episodio del film Villa borghese per la regia di Gianni Franciolini; Il bigamo del 1955 (a seguire) di Luciano Emmer con Marcello Mastroianni; Parigi o cara del 1962 (sabato 3 ottobre ore 17.00) diretto dal marito Vittorio Caprioli e Un eroe dei nostri tempi del 1955 (venerdì 9 ottobre ore 16.00) di Mario Monicelli. In esclusiva, in streaming gratuito su cinetecamilano.it, anche una rara e divertente pubblicità cinematografica realizzata dall’animatore Toni Pagot per la reclamizzazione del sapone Palmolive, nella quale l’attrice presta la voce al noto personaggio della signorina snob.

 

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Pierfranco Bianchetti
Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente scrive per Cinecritica, collabora a Riquadro.com e cura il sito lombardo del SNCCI. Ha realizzato rassegne e cicli sul tema “Cinema e Storia” presso il “Civico Museo di Storia Contemporanea” di Milano e la Biblioteca Civica di Via Oglio.

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