Riparte Jazz Mi. Con Danilo Rea, Stefano Bollani, Capossela e tanti altri

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Jazz Mi
Danilo Rea, Massimo Moriconi, Alfredo Golino.

Presentata la nuova edizione di Jazz Mi alla Triennale di Milano. Una rassegna che vedrà molte partecipazioni legate al Jazz italiano per ovvi motivi di spostamento, ma prima di entrare nel dettaglio del programma la parola all’assessore Filippo Del Corno: «Siamo contenti di aver potuto realizzare un programma importante, seppur con i tempi stretti nella preparazione e questo va a merito del direttore artistico e di Ponderosa che cura i rapporti con i vari artisti. Contenti che pur nelle condizioni mutate Jazz Mi abiterà la città. Nell’elenco delle parole che appartengono alla musica Jazz come coraggio, solidarietà, tenacia e unione vorrei aggiungerne altre due che sono fiducia e cautela, ovvero l’adozione di comportamenti individuali responsabili in luoghi della cultura che sono sicuri dal punto di vista della praticabilità. Quindi fiducia, nella possibilità di riprendere questi avvenimenti. Sappiamo che qualcosa è mutato e saremo tutti attenti a questo, ma quest’anno siamo andati a interessare altre zone limitrofe alla città come Carugate, San Donato Milanese, Rozzano e Trezzano sul Naviglio».  

A questo punto il direttore artistico Luciano Linzi entra più nel dettaglio di quello che succederà: «È stato un atto di coraggio estremo presentare questa manifestazioni, in un momento dove in giro nel mondo non si trovano esempi paragonabili. Un programma creato in tempi stretti, modificato rispetto a quello che avevamo immaginato. Il Jazz italiano si è mosso tra i primi dopo il lockdown e il pubblico ha subito risposto bene, così ripartiamo da dove eravamo rimasti. Abbiamo coinvolto maggiormente il Jazz italiano, con protagonisti storici ma anche musicisti giovanissimi che per la prima volta partecipano a una manifestazione importante. Saremo nei posti che il pubblico di Jazz Mi conosce, come il Belvedere del Pirellone o alla Rotonda della Besana. Per la prima volta a Jazz Mi avremo Danilo Rea, Roberto Gatto, Antonello Salis, quindi tornano Stefano Bollani con uno spettacolo attorno a Jesus Christ Superstar, e Paolo Fresu che festeggia i dieci anni della sua etichetta. Avremo Vinicio Capossela che deve molto al jazz, nel trentennale del suo esordio discografico. Poi tanto altro in 170 eventi sparsi per la città, per vivere con coraggio l’unione della socialità nella cultura e portare felicità. Questo è Jazz Mi 2020».

I contenuti: Il palco della Triennale di Milano viene inaugurato dal doppio set di Danilo Rea – Massimo Moriconi – Alfredo Golino con il loro “Tre per una” speciale omaggio a Mina in compagnia di Massimiliano Pani. Giorno per giorno si alterneranno grandi maestri come Franco D’Andrea e il suo trio New Things, Giovanni Falzone e Glauco Venier, Enrico Pieranunzi con la dedica a Federico Fellini, Paolo Angeli, Roberto Gatto con la sua interpretazione del progressive, Antonello Salis e Simone Zanchini, e nuove scommesse della scena jazz internazionale: Tommaso Cappellato e il suo Collettivo Immaginario, C’Mon Tigre e i film d’animazione di Gianluigi Toccafondo, il sound irriverente di Don Karate, le contaminazioni napoletane di NeaCo’, il duo degli Snarky Puppy Michael League e Bill Laurance, Musica Nuda ovvero Petra Magoni e Ferruccio Spinetti, una delle più raffinate autrici e interpreti della canzone italiana alle prese con un “canzoniere dell’acqua” Cristina Donà & The Fishwreck, Dario Napoli con Modern Manouche Project, il percussionista americano di origini indiane Sarathy Korwar e finale col trio guidato dal pianista francese-israeliano Yaron Herman, oltre al B-Black Duo di Omar Sosa & Ernesttico.  Al Blue Note Milano inaugura JAZZMI il talento di Serena Brancale in una serata con ospiti speciali, il fuoriclasse Kurt Rosenwinkel, Confirmation 5tet feat. Francesco Cafiso celebrano un gigante del jazz come Charlie Parker. Seguono la all-star band Balkan Roots feat. Danny Grissett & Ameen Saleem, il progetto Sula Madiana del percussionista francese Mino Cinelu e del trombettista norvegese Nils Petter Molvær, il ritorno tra jazz e chanson francaise della cantante Camille Bertault, il cantante, percussionista, polistrumentista e producer Gegè Telesforo e infine la vocalità tra jazz e pop di Chiara Civello. Per la prima volta sul palco di via Borsieri salirà anche Vinicio Capossela pronto a festeggiare il trentennale del suo primo disco “All’una e trentacinque circa” con il progetto “‘Round one thirty five”. Chiude la violinista e cantante cubana Yilian Cañizares con il Resilience Trio.

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Giordano Casiraghi
Nato in Lombardia, prime collaborazioni con Radio Montevecchia e Re Nudo. Negli anni 70 organizza rassegne musicali al Teatrino Villa Reale di Monza. È produttore discografico degli album di Bambi Fossati e Garybaldi e della collana di musica strumentale Desert Rain. Collabora per un decennio coi mensili Alta Fedeltà e Tutto Musica. Partecipa al Dizionario Pop Rock Zanichelli edizioni 2013-2014-2015. È autore dei libri Anni 70 Generazione Rock (Editori Riuniti, 2005 - Arcana, 2018) e Che musica a Milano (Zona editore, 2014).

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