Samuele Bersani è l’artista del mese di Ottobre su Spettakolo

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Samuele Bersani
RenataRoattino @jhonninaphoto

Sensibile, ironico, dalla scrittura sagace che sa sempre dove e come colpire. Samuele Bersani è uno dei cantautori migliori della sua generazione, e non solo. Nato a Rimini il primo giorno di Ottobre del 1970, Samuele fa il percorso più classico per chi vuole avvicinarsi alla musica, iniziando con vari concorsi e militando in gruppi musicali sin da ragazzino. La svolta avviene con il suo traferimento a Bologna, dove viene notato dal grande Lucio Dalla. 

Una riconoscenza, quella nei confronti di Lucio, che Samuele non ha mai dimenticato, figlia anche di un’arte diversa, in cui ancora la figura del mentore/pigmalione aveva un valore preciso e poteva realmente cambiare il percorso artistico di un giovane talento.

Nella sua lunga carriera, fatta di tanti successi e premi, Samuele si è sempre distinto  per il suo talento e la sua scrittura che guarda all’attualità ma soprattutto all’animo umano, unendo realtà e fantasia in voli pindarici che non fanno altro che raccontare con poesia ciò che abbiamo accanto e magari non vediamo.

Ogni canzone, ogni album sono scaturiti da una necessità precisa di raccontare e raccontarsi, senza seguire i dettami delle mode o dei cliché. Un artista libero, che scrive per la voglia di farlo e non perchè deve, che riesce a prendersi i suoi silenzi e a parlare solo se ne sente il bisogno.

Per fortuna, questo “bisogno” per Samuele è arrivato, dopo ben 4 anni dal suo ultimo lavoro (era un live, l’ultimo di inediti risale a ben 7 anni fa), ed è tutto convogliato in Cinema Samuele, che uscirà il 2 ottobre. Dieci stanze, le ha definite lo stesso Samuele: in ognuna si racconta una storia diversa, proprio come fosse un film. «Nel mio cinema si proiettano diversi generi di film, drammatici, ironici, terrorifici, addirittura fantascientifici» ha spiegato. «Io sono già felice di pensarvi all’entrata di una sala, che è banalmente una stanza della mia vita. Perché sia la mia vita che la copertina del mio album sono un condominio e spero di trovarvi presto sulle scale o ad una riunione».

Una di queste storie l’abbiamo già ascoltata, Harakiri, « il ritratto di un uomo che dal suo abisso riesce sorprendentemente a risalire».

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