Tiziano Ferro sostiene #Orabasta. “In Italia si può ancora morire d’odio. Cosa aspettiamo?”

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Tiziano Ferro

In Italia di odio e segregazione si muore ancora. E sta già succedendo a noi, ai nostri figli: una legge contro l’odio non toglie libertà a nessuno”. Tiziano Ferro con un video sui social appoggia e lancia la manifestazione #Orabasta, contro l’omobitransfobia e la misoginia, e in sostegno della legge Zan. L’appuntamento per scendere in piazza è previsto per il 10 ottobre a Milano (ore 15, Piazza della Scala).
Ferro ha registrato un video che parte dalla Costituzione: “Questo è l’articolo 3 della Costituzione della Repubblica Italiana: “tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni pubbliche e di condizioni personale e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che limitando di fatto la libertà e uguaglianza dei cittadini impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”.

Aggiunge poi di suo pugno: “Purtroppo in Italia di odio e di segregazione si muore ancora.  Allora cosa aspettiamo? Il prossimo femminicidio della ragazza che è stata chiamata puttana, pazza, malata, perché cercava aiuto?
Il prossimo suicidio di un ragazzo che veniva chiamato aberrazione, errore umano e che nessuno ha ascoltato? Cosa farete poi? Commenterete sotto un post che parla dell’ennesima vittima innocente?
Direte che vi dispiace per le loro famiglie, che le istituzioni non c’erano quando dovevano esserci mentre in fondo vi rallegrerete perché non è successo a voi, perché non era vostro figlio.
Ma io voglio dire una cosa. Sta già succedendo a voi e ai vostri figli. Ogni volta che una donna e un uomo muoiono da innocenti, muore un’altra occasione per essere ricordati e per fare qualcosa di buono. Una legge contro l’odio non toglie libertà a nessuno.Perchè insultare, minacciare, licenziare, picchiare, aggredire verbalmente a causa della diversità, non è libertà d’espressione.
Siete proprio sicuri che la prossima vittima di un reato d’odio non possa essere vostra figlia?
Se le cose rimarranno così, io non ve lo assicuro.

Alla civiltà.
Al rispetto.
Al mio Paese.
Per una legge contro l’odio, subito.

#Orabasta  10/10 ore 15.00
I sentinelli di Milano”

http://www.facebook.com/123183812897/posts/10157790281172898/

Maria Francesca Troisi
Campana verace, trascorre gli anni degli studi tra Salerno, Milano e Roma. Appassionata da sempre di scrittura e musica, matura negli anni diverse esperienze nel campo dell’informazione e spettacolo, ricoprendo il ruolo di giornalista, blogger e ufficio stampa per siti di musica, quotidiani, e associazioni culturali.

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