A volte ritornano: i De Sfroos ripubblicano “Manicomi” 25 anni dopo

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de sfroos manicomi
Foto di Enza Procopio

Sono trascorsi esattamente 25 anni da quando i De Sfroos hanno pubblicato Manicomi, il loro primo album. Per celebrare questo storico progetto discografico, i 15 brani sono stati rimasterizzati presso gli studi della RSI Radiotelevisione svizzera.

Abbiamo incontrato Davide Van De Sfroos e Alessandro Frode, all’anagrafe rispettivamente Davide Bernasconi e Alessandro Giana, a cui abbiamo chiesto il motivo di questo ritorno.

Alessandro Frode: “Perché no? In realtà ci siamo chiesti perché non l’avessimo fatto prima. Questo periodo tremendo, il lockdown, ha costretto tutti a rimettere un po’ a posto le cose del passato. Questo disco continuava ad uscire fuori dai cassetti, dai bauli… è diventato l’emblema di qualcosa che si era fermato, come il tempo in quel preciso momento, ma era arrivato il momento di ricontrarci”.

Davide Van De Sfroos: “Perché siamo figli di un sole nascosto con la luna mai al suo posto. Alcune onde o le cavalchi tu o ti cavalcano loro, alcuni eventi o li vai a cercare tu o ti raggiungono loro. Per tanto tempo siamo riusciti a restar nascosti a questo album, ma ad un certo punto lui è venuto a bussarci alla porta. Questo perché è pieno di spiriti e di energie che non ti appartengono privatamente, le hai costruite insieme ad altre persone, non sono solo tue… Nel momento in cui stai cercando di capire a che cosa ti porterà il futuro, bloccato, chiuso, il passato fa più in fretta a raggiungerti…nel momento in cui rifletti capisci che non ci sono dei motivi effettivi o reali per cui tu non possa ritornare laddove tutto stava andando magnificamente: il temo passa, mangia e restituisce. Manicomi era soltanto pronto per essere rimesso nel piatto”.

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Ma sono stati molti gli argomenti affrontati, per esempio l’attualità dei temi e dei personaggi del disco, quanto possa coinvolgere anche le nuove generazioni, della musica punk e quello che ha e che rappresenta oggi fino all’importanza dell’uso del dialetto per poter raccontare a pieno le storie del pubblico e del luogo.

Il disco è dedicato a Marcu De La Guasta (Marco Pollini), uno degli storici componenti della band venuto a mancare nel 2017.

Oggi i De Sfroos sono: Davide Van De Sfroos (Davide Bernasconi), Alessandro Frode (Alessandro Giana), Didi Murahia (Arturo Bellotti) e Lorenzo Mc. Inagranda (Lorenzo Livraghi).

Di seguito le date delle presentazioni:

Venerdì 16 ottobre  VIGEVANO (PV)Teatro Cagnoni, ore 17.45 –  ingresso libero previa prenotazione obbligatoria inviando una email al seguente indirizzo ;

Giovedì 22 ottobre VARESE, Salone Estense, doppio appuntamento ore 18.00 e ore 21.00 – ingresso libero previa prenotazione obbligatoria ai seguenti link: http://bitly.ws/9XHM e http://bitly.ws/9XHS;

Mercoledì 28 ottobre  MILANO, Spirit de Milanore 22.30 per Rock Files Live! di LifeGate Radio, a cura di Ezio Guaitamacchi – ingresso libero previa prenotazione obbligatoria sul sito di Rock Files a partire dal 15 ottobre;

Venerdì 6 novembre FIDENZA (PR), Teatro Magnani, ore 21.00 per Mangiamusica – Limited Edition – ingresso libero previa prenotazione obbligatoria inviando una mail al seguente indirizzo  a partire dal 27 ottobre;

Sabato 7 novembre TIRANO (SO), Teatro Mignon, ore 21.00 – ingresso libero previa prenotazione obbligatoria inviando una mail al seguente indirizzo (in collaborazione con Plozza Wine Group).

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Irma Ciccarelli
Classe 93, anno in cui David Bowie pubblica Black Tie White Nois. Campana di nascita, adottata dalla toscana Cortona (sì, la stessa di Jovanotti), da qualche anno vivo a Milano, di cui mi sono innamorata il 29 giugno del 2013. Perché ricordo la data? Perché a San Siro c’erano i Bon Jovi a infiammare il palco, ed io ero lì a sognare di intervistare la band. Ed eccomi qui: giornalista e studente di musicologia, il mio mantra è Long Live Rock, ma guai a chi disprezza i cantautori….e Beethoven (non il cane).

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