Ci sono articoli che non si vorrebbero mai scrivere, soprattutto per chi con certa musica è cresciuta e ha legato ad essa i ricordi più belli della sua vita. Luciano Ghezzi, bassista dei Clan Destino, band storica di Ligabue, ci ha lasciati nella giornata di ieri.
I primi a dirlo e a salutarlo sono i suoi compagni di viaggio attraverso i social:
https://www.facebook.com/414381335385550/posts/1752479321575738/
Toccante il messaggio di chi, con i Clan Destino, ha scritto il primo, fondamentale capitolo della sua carriera e ne avrebbe scritti ancora altri, proprio insieme a Luciano, proprio a Campovolo , il prossimo anno.
https://www.facebook.com/39218331521/posts/10159120285691522/?extid=0&d=n
Luciano rappresenta un pezzo fondamentale, insieme ai Clan Destino, di tutto il percorso artistico di Ligabue. Il sodalizio artistico, l’amicizia che tuttora li legava, il Neverending Tour, tutto ha il suo fulcro lì, con loro.
Furono i Clan Destino a dare in qualche modo fiducia al Liga, presentandosi ai provini dopo lo scioglimento degli Orazero, la band con cui Luciano aveva iniziato timidamente a fare le prime esperienze musicali.

Uno stile unico, quello dei Clan Destino, che hanno dato un’impronta indelebile al “marchio di fabbrica ” di Luciano.
È con i Clan Destino che Luciano realizza i provini di Eroi di latta (che sarebbe diventata la famosissima Balliamo sul mondo), di Bambolina e Barracuda, di Angelo della nebbia e Piccola stella senza cielo, grazie ai quali il manager di allora, Angelo Carrara, decise che era disposto a pagare la produzione del primo album di Luciano di tasca propria.
Poi il resto della storia è noto: il tanto agognato primo contratto, il successo clamoroso di Balliamo sul mondo e dell’ intero album omonimo, Ligabue.
Anche quando Luciano e i Clan Destino presero strade artistiche diverse, pochi anni dopo, nessuno ha mai dimenticato il loro contributo essenziale a ciò che sarebbe stato anche dopo.
Fa veramente male pensare che solo pochi giorni fa proprio i Clan Destino hanno calcato il palco della Rcf Arena, stretti intorno a Luciano, per suonare ancora una volta Urlando contro il cielo. Un Ghezzi solare e in gran forma come sempre, pronto a partecipare alla festa con il suo basso dirompente e magari le sue storiche bandane che avrebbe sfoggiato il prossimo giugno.
L’ironia e la spensieratezza di Ghezzi emergono anche in questi pochi minuti di intervista proprio prima di Campovolo 2011:
Resta l’amarezza per tutto ciò che avrebbe dovuto e potuto ancora essere, con i Clan Destino al completo, esattamente come 30 anni fa. Resta la gratitudine per tutto ciò che neanche la morte può cancellare.






































