Janis Joplin: 50 anni senza la regina del blues

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Janis Joplin

Pochi giorni dopo Jimi Hendrix. Il 4 ottobre 1970 Janis Joplin fu trovata morta al Landmark Hotel di Hollywood. La causa della morte fu overdose accidentale di eroina. Descrivere Janis in poche parole è impossibile. Unica nel suo stile, lasciamo che siano la sua vita e la sua musica a parlare.

Prima del successo

Janis Joplin nacque a Port Arthur, in Texas, il 19 gennaio 1943. Durante l’adolescenza fece amicizia con un gruppo di emarginati. Grazie a loro ascoltò la musica blues di Bessie Smith e Leadbelly. Scoprì inoltre di avere un talento innato per cantare.

Janis si diplomò al liceo nel 1960 e si iscrisse all’Università del Texas ad Austin. Non completò mai gli studi. Il quotidiano del campus The Daily Texan nell’estate del 1962 scrisse di lei: “Va a piedi nudi quando ne ha voglia, indossa Levi’s in classe perché si trova più a suo agio e porta con sé la sua Autoharp ovunque vada in modo che, nel caso in cui abbia la voglia di entrare in una canzone, sarà utile. Il suo nome è Janis Joplin”.

L’arrivo a San Francisco

Nel 1963 Janis Joplin lasciò il Texas per San Francisco. Ed è qui che fece le prime registrazioni con Jorma Kaukonen, futuro chitarrista dei Jefferson Airplane. Fu sempre in questo periodo che iniziò a intensificare l’uso di droghe. L’alcool restò il suo alleato fedele per tutta la vita.

Nel 1966 il suo stile vocale blues venne notato dal gruppo rock psichedelico Big Brother and the Holding Company, una band di discreto successo all’interno della comunità hippie. Divenne così la loro cantante. La band firmò presto un contratto con la Columbia Records e nell’agosto del 1967 pubblicarono il loro primo album.

Il successo

L’uscita del loro secondo album Cheap Thrills fu la svolta verso il successo. Rimase in vetta alle classifiche statunitensi per otto settimane. Fu in questo periodo che nacque la star di Joplin. Janis ebbe una cura maniacale per i brani. Passò intere giornate all’interno dello studio di registrazione.

La rivista Time l’ha definita “probabilmente la cantante più potente emersa dal movimento del rock bianco”. Vogue ha affermato che era “la protagonista più sbalorditiva del rock… sgattaiola come catrame, si acciglia come la guerra… stringendosi le ginocchia di un’ultima strofa, pregandolo di non andarsene.. .Janis Joplin può cantare l’eleganza di qualsiasi ascoltatore”.

Con il successo si infittiscono gli impegni. Tour, apparizioni in tv, sessioni di registrazione più numerose. Non diminuisce il consumo di droghe. Secondo Thisdayinmusic la cantante avrebbe speso qualcosa come 200 dollari al giorno di eroina. Nel 1969 cambiò band. Decise di tentare una carriera come solista e a lei si unì la Kozmic Blues Band. Con loro pubblicò I Got Dem Ol’ Kozmic Blues Again Mama!. Nello stesso anno il travolgente show di Woodstock.

Il successo fu breve. Gli eccessi e gli abusi la consumarono fino al tragico epilogo. Nel luglio del 1970 iniziò a registrare il suo nuovo album solista con una nuova band, i Full Tilt Boogie Band. Tenne la sua ultima registrazione il 1°ottobre 1970, quando incise “Mercedes Benz” e un saluto di compleanno a John Lennon. L’ex Beatle in seguito raccontò di come la registrazione sarebbe arrivata a casa sua dopo la morte della cantante.

Gli ultimi giorni

Sabato 3 ottobre Joplin si recò ai Sunset Sound Recorders di Los Angeles per ascoltare le tracce strumentali del disco. La sua sessione era in programma per il giorno successivo. Non fece mai ritorno. Quando il produttore Paul A. Rothchild notò la sua assenza si preoccupò. Il road manager John Cooke si recò all’hotel in cui alloggiava. Vide la Porsche di Joplin nel parcheggio. Entrò nella stanza e la trovò senza vita sul pavimento accanto al letto.

Il 26 ottobre 1970 si tenne la veglia funebre al Lion’s Share di San Anselmo, in California. Quasi come se avesse avuto una premonizione sulla propria morte, Janis lasciò 2.500 dollari nel suo testamento per organizzare una festa di veglia. Il corpo di Janis fu cremato. Le sue ceneri furono sparse da un aereo nell’Oceano Pacifico e lungo Stinson Beach.

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