Arisa senza filtri

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Arisa

Arisa insiste nell’operazione che lei stessa ha definito “senza filtri”: pubblicare selfie sui suoi social in cui appare in modo assolutamente naturale.

“Senza filtri”, appunto, come ha scritto in un post pubblicato poche ore fa: «Questa è la prima foto che faccio da quando ho deciso di ritornare allo stato originale della mia faccia. Senza filtri. Amiamoci per quello  che siamo. Siamo Vita. #bodypositive». 

Arisa

Già la scorsa estate aveva fatto molto parlare, in positivo, pubblicando un selfie realizzato in spiaggia, in cui non nascondeva proprio nulla. Quella volta il post diceva: «Sono un albero di arance, un panino al latte, una dea. #bodypositive #ilikeme #women #nature #rosalbapippa #ricominciareancora».

Arisa

Cosa aggiungere? Brava Arisa. O, se preferite, Rosalba Pippa (che è il suo vero nome). In un mondo in cui è sempre più difficile distinguere il vero dal falso, e dove a prevalere è quasi sempre il falso, presentarsi senza filtri è più che apprezzabile. Se in tanti seguissero il suo esempio, ne guadagneremmo tutti. 

Di seguito, il post completo che Arisa ha pubblicato sulla sua pagina Facebook: «Questa è la prima foto che faccio da quando ho deciso di ritornare allo stato originale della mia faccia. Senza filtri. Mi spiego meglio: negli ultimi anni la paura del tempo che passa era diventata incombente. Le mie serate le impiagavo a scrutare i difetti sul mio volto e a contare i buchi di cellulite sul mio sedere e sulle mie cosce. Chirurghi e medici estetici sono diventati i miei confessori, pensavo che se fossi diventata più bella la gente mi avrebbe amata di più, che avrei trovato l’amore della mia vita e che sarebbe stato tutto più facile per me con amici e lavoro.

Guerre infinite coi miei capelli e tempo perso che non torna più. Io lo so che non sono bella come le tipe che vedo sui giornali e sui social, ma non voglio che sia più un mio problema. Ci sono tante persone care nella mia vita, che amo alla follia, che non aderiscono ai canoni del bello che ci propone questo mondo, eppure niente sarebbe lo stesso senza di loro per me.

Mi chiedo allora perché solo io dovrei sentirmi meno amabile con la mia faccia, la mia età e la mia cellulite. Un essere umano è quello che è, quello che dà, o quello che appare?? Ogni problema diventa un problema solo se gli permettiamo di esistere. Quando portavo gli occhiali e il caschetto mi sentivo me stessa, ma la gente per strada mi prendeva in giro, si permettevano di fare apprezzamenti veramente pesanti sul mio aspetto fisico. Per non parlare del “ci è o ci fa(?)”che mi ha fatto sentire sbagliata fin dall’inizio della mia avventura.

Questo alle donne capita spesso perché siamo in una società che dà per scontato che una donna possa essere messa in discussione per aspetti futili già in famiglia e che sia tutto normale. Da bambine dobbiamo essere accettate da nostro padre e non dare troppo fastidio a nostra madre che è una donna come noi, problemi annessi, adolescenti dobbiamo passare l’esame della classe, dei primi flirt, delle amiche fighe che decidono se siamo all’altezza di stare nel gruppo; poi: vogliamo parlare del mondo del lavoro??

È ora di svegliarsi. Sentirci sbagliate ci rende ottime acquirenti. Depotenzia il nostro valore; ci divide e il mondo va a rotoli. Amiamoci per quello che siamo. Siamo Vita #bodypositive

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Massimo Poggini
Massimo Poggini è un giornalista musicale di lungo corso: nella seconda metà degli anni ’70 scriveva su Ciao 2001. Poi, dopo aver collaborato con diversi quotidiani e periodici, ha lavorato per 28 anni a Max, intervistando tutti i più importanti musicisti italiani e numerose star internazionali. Ha scritto i best seller Vasco Rossi, una vita spericolata e Liga. La biografia; oltre a I nostri anni senza fiato (biografia ufficiale dei Pooh), Questa sera rock’n’roll (con Maurizio Solieri), Notti piene di stelle (con Fausto Leali) e Testa di basso (con Saturnino) e "Lorenzo. Il cielo sopra gli stadi". Ultimo libro uscito: "Massimo Riva vive!", scritto con Claudia Riva.

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