Oggi John Winston (in omaggio a Churchill) Lennon avrebbe compiuto 82 anni. Nacque infatti il 9 ottobre 1940 in una Liverpool martoriata dalla Seconda Guerra Mondiale.
Come si fa a descrivere un artista del genere senza cadere nella retorica e nella banalità? John Lennon non è mai stato un personaggio come tutti gli altri, ha sempre giocato con gli estremi, ed è stato tutto e il contrario di tutto. Così come ha fondato la band più importante della storia, ha lasciato che si sciogliesse senza opporre troppa resistenza. Ha lottato contro il Governo degli Stati Uniti (e personaggi del calibro di Nixon e Hoover) uscendone vincitore. È riuscito a comporre il più grande inno all’uguaglianza, Imagine, nello stesso album in cui ha lanciato uno degli attacchi più crudeli e spietati al suo ex partner, Paul McCartney, con How Do You Sleep? (per quanto abbia voluto successivamente smorzare i toni).
Ha scritto un inno di pace universale, Give Peace a Chance, stando una settimana a letto a parlare di tematiche umanitarie, e successivamente scrisse una canzone che raccontava di quella settimana, The Ballad of John and Yoko.
Negli anni si è trincerato dietro una corazza di sfrontatezza e sarcasmo per nascondere debolezza e fragilità profonde, cadendo (non sperimentando, sia chiaro) più volte nel tunnel dell’eroina.
John Lennon è anche quel personaggio che poche ore dopo la sua morte, grazie al suo lascito, è riuscito a far raccogliere migliaia di persone sotto il suo appartamento, il Dakota Building a New York, facendole cantare «All we are saying is give peace a chance». E quanto è forte questo messaggio se dichiarato dopo un brutale omicidio? Ma è lo stesso artista che tappezzò le principali capitali mondiali con una frase semplice e spiazzante: War Is Over (If You Want It).
John Lennon è stato semplicemente Tutto. Ha vissuto almeno quattro vite e ha dato modo, in queste quattro vite, di essere ricordato in eterno. Per quanto mi riguarda è il più grande “what if” della storia della musica. Se quella tragica notte dell’8 dicembre 1980 Mark Chapman non avesse deciso di passare al lato oscuro della forza, cosa avrebbe potuto regalarci ancora John? Personalmente me lo immagino in un tour promozionale della sua carriera, più o meno quello che da dieci anni a questa parte sta facendo Paul McCartney e, così per gioco, ho provato a fare l’elenco dei brani di una sua possibile scaletta. E mi è venuta la pelle d’oca.
1. Help
2. I Want To Hold Your Hand
3. (Just Like) Starting Over
4. Whataver Gets You Thru The Night
5. Gimme Some Truth
6. A Hard Day’s Night
7. She Loves You
8. Cold Turkey
9. Instant Karma
10. Rock And Roll Music
11. You’ve Got To Hide Your Love Away
12. Nowhere Man
13. Julia
14. In My Life
15. Woman
16. Jelous Guy
17. Stand By Me
18. Watching The Weels
19. Medley: Power To The People / Happy xmas / Give peace a chance
20. A Day In The Life
20. God
21. Strawberry Fields Forever
22. Lucy In The Sky With Diamonds
22. I Am The Walrus
23. Across The Universe
24. Revolution
25. Twist And Shout
BIS:
26. Imagine
27. Come Together
28. All You Need Is Love
Tanti auguri, John.







































