Loredana Bertè: l’appello all’uso della mascherina scatena i negazionisti

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«A nessuno piace portare una mascherina sulla bocca, io che per prima ho sempre rotto le regole, oggi vi dico che essere liberi equivale ad essere capaci di autogovernarsi e dunque di seguire semplici norme di comportamento per cercare di tornare il prima possibile alla libertà VERA». Loredana Bertè, regina del rock nostrano, rivolge sui social un accorato appello agli italiani ad indossare la mascherina, considerata uno degli strumenti più efficaci per prevenire i contagi da Covid, in esponenziale aumento nel nostro Paese.

La cantante, da sempre poco incline ad allinearsi al pensiero di massa, alla soglia dei settant’anni e con una pandemia in corso, ha deciso però di seguire le regole, invece di “romperle”.
Continua: «Con un comportamento disciplinato possono scendere i contagi e potremo tornare alla nostra vita, al nostro lavoro. Oggi conosciamo le caratteristiche di diffusione del virus e con pochi gesti quotidiani come l’utilizzo delle mascherine, il distanziamento sociale e l’igiene personale possiamo sperare di riconquistare al più presto la nostra indipendenza, limitando così la circolazione del nostro comune nemico, il virus. Cerchiamo di goderci questa “diversa” libertà, cerchiamo di collaborare invece di farci la guerra. L’economia deve ripartire assolutamente!La mia libertà inizia dove finisce la vostra».

Se da una parte l’appello dell’artista ha raccolto like e approvazioni, dall’altra ha scatenato la feroce replica dei negazionisti e “no mask”, che l’hanno definita “venduta”, “serva del potere”, “falsa moralista” e chi più ne ha più ne metta, includendo nei loro insulti anche Vasco Rossi, che come la Bertè ha più volte sensibilizzato i fan sull’uso della mascherina.

D’altronde stiamo parlando di persone che negano il Covid e parlano di “dittatura sanitaria”, come spiega meglio di me la vignetta di Natangelo (vignettista de Il Fatto Quotidiano).

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